Un gruppo di lavoro per il project management

È all’opera un gruppo di lavoro per la formazione sulla gestione di progetti all’interno della Fondazione: una maggiore cultura aziendale per migliori profitti e risultati delle attività di EDUCatt.

Nasce da una proposta dell’ingegner Andrea Baldin un progetto interno a EDUCatt, con obiettivo proprio la gestione dei progetti, il project management: persone formate, a disposizione della Fondazione e delle sue nuove iniziative nell’ambito del coordinamento e del supporto: questa la funzione del gruppo di lavoro avviato lo scorso 12 giugno, la cui attivazione è prevista entro il prossimo anno accademico.

L’ingegner Baldin, che si occupa da anni di project management e che ha gestito progetti di vario tipo all’interno della Fondazione, ha inizialmente proposto al direttore Angelo Giornelli un’iniziativa con lo scopo di rendere nota in EDUCatt la tematica, che talvolta, come racconta Baldin, «viene data per scontata o sottovalutata. Il direttore, l’ing. Giornelli, ha preso a cuore l’iniziativa ed è stato creato un gruppo di lavoro con l’idea di fare formazione e cultura aziendale».

Il gruppo di lavoro, composto, oltre che da Baldin e da Giornelli, da Andrea Castiglioni, Silvia Faloretti, Valentina Filippini, Pietro Parmeggiani, Stefano Terraneo e Matteo Viadana, è all’opera per preparare e testare una serie di strumenti standard, su misura di EDUCatt, che verranno messi a disposizione di chi si troverà a gestire i progetti per facilitare e rendere uniforme le diverse attività. Un’iniziativa sicuramente utile non solo per chi gestisce e partecipa al progetto, ma anche per gli stakeholder, i portatori di interesse, che vogliono essere informati periodicamente su quanto viene realizzato.

Di fatto chi partecipa alla formazione di project management sta mettendo alla prova i propri risultati “in tempo reale”. «È divertente», racconta l’ingegner Baldin, «perché il nostro stesso progetto è un esercizio: mentre facciamo le nostre attività e produciamo i nostri risultati, noi stessi cerchiamo di applicare gli strumenti che stiamo usando e testando direttamente». Non solo: è anche un modo, per i futuri project managers, per mettere in pratica quanto studiato; è il caso di Valentina Filippini, giovane studentessa di Politiche per la Cooperazione Internazionale allo Sviluppo: «È un’esperienza che mi stimola molto, non solo a livello aziendale ma anche a livello personale; ho la possibilità di toccare con mano quanto sto studiando e di viverlo in prima persona. Sono molto incuriosita dagli sviluppi futuri del nostro gruppo di lavoro».

Si tratta di un progetto di grande utilità per EDUCatt: avere a disposizione project managers con competenze e conoscenze adeguate per la gestione di un’attività permetterà di mantenersi sempre allineati sulle finalità, senza disperdere energie e ottenendo risultati migliori in meno tempo. Si verrà inoltre a creare un archivio di documentazione, funzionale per tracciare l’andamento di attività in corso o concluse; è previsto anche un archivio delle lessons learned, “lezioni imparate” durante le esperienze che diventano di fatto patrimonio comune.

Il gruppo di lavoro sul project management segue di fatto, secondo l’ingegner Baldin, «un concetto di qualità che ha come base “la ruota in salita” di William Deming: l’organizzazione lavora con lo scopo di una crescita sempre maggiore; lo standard raggiunto quotidianamente deve essere qualcosa sotto il quale non scendere più. Mano a mano che i progetti vengono svolti, l’idea sarebbe quella di essere sempre più bravi, andare sempre più in alto: noi ci poniamo questo come obiettivo».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *