L'altra sostenibilità

Natale e spreco, un problema sistemico

Dietro alla maschera delle campagne natalizie, con la loro carica simbolica di abbondanza e condivisione, si nasconde uno degli eventi annuali con maggiore spreco ambientale e di risorse. Regali sostenibili e imballaggi intelligenti sono alcune delle strategie da mettere in campo per le aziende nel pensare le campagne, natalizie e non.

Alcune stime di SIMA (Società Italiana di Medicina Ambientale) indicano durante il periodo natalizio in Italia (dall’8 dicembre al 6 gennaio) si producono in media 80.000 tonnellate di rifiuti in carta e cartone, pari a oltre 3 kg a famiglia. La stessa società rileva circa 500.000 tonnellate di cibo sprecato durante le feste natalizie, soprattutto prodotti freschi soggetti a deterioramento come frutta, pasta, verdura.
Ciò che accade è abbastanza semplice, dopotutto: dietro alla maschera delle campagne natalizie, con la loro carica simbolica di abbondanza e condivisione, si nasconde uno degli eventi annuali con maggiore spreco ambientale e di risorse. Carta da regalo lucida, confezioni ricche di elementi decorativi che ne impediscono il riciclo, scatole esteticamente curate ma pesanti o sproporzionate rispetto al contenuto, involucri stratificati e inutili, prodotti alimentari confezionati con packaging eccessivo per decoro o presentazione, ma anche cibo comprato in eccesso, non consumato o aperto solo parzialmente e dolci industriali (in particolare panettoni, pandori) che non vengono finiti e che deperiscono.

Tuttavia, la consapevolezza è crescente e non sono poche le aziende e le istituzioni nel nostro paese che stanno assumendo responsabilità concrete: Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi) segnala che in Italia il tasso di riciclo dei materiali da imballaggio è aumentato, raggiungendo nel 2023 il 75,3% dei rifiuti di imballaggi immessi sul mercato.

Tra le strategie di prevenzione ci sono la ricerca di regali sostenibili, che prediligono prodotti utili o non immediatamente deperibili oppure esperienze, materiali riciclabili o riutilizzabili, ma anche imballaggi intelligenti che si avvalgano di carta certificata (FSC) o carta riciclata e scatole compostabili: su questo tema l’attenzione della Fondazione è alta e da sempre le campagne natalizie (e non) di Casa Fogliani puntano su packaging riciclati e riciclabili, senza elementi decorati inutili ed essenziali nelle dimensioni.

La sostenibilità del marchio, infatti, non si limita all’impegno sociale sotteso alle iniziative, l’impegno a garantire l’accesso al mondo universitario a studenti in difficoltà o alla relazione con realtà virtuose che con dignità e tenacia portano avanti idee di successo, ma si esplicita anche dal punto di vista ambientale con un’accurata selezione degli imballaggi e un’attenzione al riuso che, anche nei piccoli gesti, restituisca valore all’esperienza d’acquisto: così nella confezione elegante ma essenziale, nonché completamente riciclabile, dei pacchi natalizi è facile trovare la paglia di riempimento realizzata con documenti destinati al macero e riutilizzati ancora una volta prima di essere cestinati.

Con la stessa consapevolezza, l’approvvigionamento dei prodotti è calibrato alla reale richiesta e lo spreco alimentare derivante dalle eventuali eccedenze è combattuto con la redistribuzione tempestiva, tra campagne promozionali e invenzioni creative tra i fornelli del Ristorante.9.

Alla base del cambiamento, come spesso accade, c’è un grande sforzo di educazione e comunicazione, per far sì che il riutilizzo e il riciclo siano il fine con cui si creano gli imballaggi e le tendenze a ridurre gli eccessi diventino vere e proprie pratiche diffuse.

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