Gli ingredienti del Natale tra cene conviviali, tradizioni e comunità
Tra tavole imbandite, iniziative solidali e giochi natalizi, i collegiali dell’Università Cattolica hanno vissuto un Avvento fatto di incontri e condivisione. Un tempo di tradizione e novità, di festa e di cammino comune verso il Natale.
Sempre insieme, anche e soprattutto quando il Natale è alle porte. Nei collegi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore il mese di dicembre è un tempo di attesa vissuto non solo nella dimensione spirituale, ma anche attraverso momenti di incontro, festa e condivisione. Tra Milano, Piacenza e Roma, i collegiali si animano del desiderio di prepararsi al Natale e all’anno che verrà, riscoprendo la bellezza – sempre viva – dello spirito di comunità.
A inaugurare il periodo di avvento e attesa, la tradizionale Veglia intercollegiale del 2 dicembre ha visto riunirsi i quattro collegi in campus di Milano e la residenza Buonarroti in una riflessione che, a partire dal passo di Isaia 2:3 «Venite, saliamo sul monte del Signore», ha invitato gli studenti e le studentesse a proseguire il proprio cammino in un percorso di attenzione reciproca, riconciliazione e passi condivisi verso l’altro e verso il Signore. Come raccontano Antonio Galizia e Antonio Giuliani del collegio Augustinianum, questa è stata l’occasione per «affrontare diversi temi: fraternità, giustizia, speranza, pace. Ogni intervento ha permesso ai partecipanti di riflettere su queste tematiche, rinnovando l’impegno a vivere in maniera onesta e fraterna nei confronti dell’altro». La Veglia, presieduta da S.E. Mons. Giuliodori, si è conclusa poi con un momento conviviale semplice e gioioso.
E sono proprio le occasioni di festa e condivisione a caratterizzare le attività dei collegi durante il periodo dell’Avvento, senza mai dimenticare il ricordo condiviso con chi è stato un tempo collegiale a sua volta. Il 4 dicembre infatti Mensa.9 ha ospitato la Cena Alumni, organizzata dalle Associazioni degli ex collegiali insieme alle direzioni e all’Ufficio Alumni. Un vero e proprio Christmas Event, un’occasione di ritrovo e continuità, in cui un gran numero di studenti di ieri e oggi ha condiviso ricordi, visioni e speranze per il futuro, accompagnando il tutto con un aperitivo conviviale. La serata, molto partecipata, è stata animata anche da un gioco a premi con in palio gadget dei collegi e dell’Ateneo.
Per i collegi di Milano l’atmosfera natalizia ha poi preso forma concreta in altre occasioni, alcune delle quali divenute nel tempo più tradizionali (come l’allestimento del presepe e dell’albero, sempre accompagnato poi da cioccolata calda e una fetta di pandoro o panettone): in collegio Ludovicianum, ad esempio, il 10 dicembre si è svolta la consueta colazione di Natale con i ragazzi e il personale del collegio, occasione anche questa per uno scambio di doni e di gratitudine per l’anno vissuto insieme, alla quale sono poi seguite, nei giorni successivi, due cene natalizie per la comunità collegiale e per i responsabili delle commissioni, che hanno avuto la possibilità di confrontare idee e spunti in vista del semestre in partenza nel 2026.
Anche il collegio Marianum ha vissuto un dicembre ricco di appuntamenti, in continuità con un semestre animato da iniziative culturali, formative e solidali. I cicli di incontri Oltre i confini e L’Arte del ritrovarsi hanno permesso alle studentesse di approfondire temi attuali, dal ruolo delle professioni dell’accoglienza alle nuove idee imprenditoriali, e non sono mancati appuntamenti molto partecipati, come il talk dedicato alla violenza di genere, oltre alle iniziative culturali e di solidarietà della comunità collegiale. L’aiutodirettrice Martina Gasloni evidenzia come «da qualche tempo a questa parte, dopo questa tipologia di eventi, le ragazze del collegio desiderano prendere parte a momenti conviviali, per proseguire le conversazioni avviate durante gli incontri o approfondire tematiche più intime e delicate con confidenza e delicatezza». E la convivialità è stata protagonista anche l’11 dicembre durante la tradizionale festa di Natale, con celebrazione, benedizione del presepe realizzato dalle nuove ammesse, cena e un clima di gioiosa condivisione.
Il collegio Paolo VI, in contemporanea, ha dato il via al mese di dicembre con qualche “brivido”, grazie alla Cena con delitto del 1° dicembre organizzata dalla commissione ricreativa. La storia, interamente ideata dalle studentesse, si è trasformata in un gioco a squadre fatto di indizi, colpi di scena e ricostruzioni, ma soprattutto di ascolto e collaborazione. «È un modo per sentirsi parte di un cammino comune» racconta suor Sara Ghiglioni, direttrice del collegio «perché il gioco diventa davvero un’occasione per conoscersi, mettersi in gioco e apprezzarsi a vicenda». Pochi giorni dopo, il 4 dicembre, la comunità si è ritrovata per la festa di Natale, mentre l’11 dicembre la direzione ha condiviso un proprio momento di auguri, semplice e familiare. «A volte» ricorda suor Sara «serve anche fermarsi un attimo come équipe: non solo per programmare o verificare, ma per il gusto di stare insieme e riscoprirsi come dono reciproco».
A Piacenza il cuore delle celebrazioni è stato il Gala del 5 dicembre, ospitato nella piazzetta interna della sede universitaria: uno spazio che i ragazzi e le ragazze del collegio Sant’Isidoro e della residenza Gasparini vivono quotidianamente per lo studio e che, per una sera, si è trasformato in una location inaspettata, elegante e luminosa. La direttrice del collegio, Grazia Satta, racconta: «La tradizione del Gala, nata negli anni post-pandemici, è diventata oggi un appuntamento attesissimo, scandito da cura negli allestimenti, abiti da gala e un servizio catering dedicato». Durante la serata, come ormai di consuetudine, si è svolta una tombolata di beneficenza organizzata dalla commissione liturgico-caritativa, il cui ricavato è stato destinato ad Africa Mission, associazione con cui diversi studenti hanno condiviso esperienze estive in Uganda: «in questo modo» spiega Grazia Satta «abbiamo voluto sia seguire uno spunto emerso dai collegiali durante la Settimana del Dono, sia lasciare un segno concreto secondo l’invito del Rettore, la professoressa Elena Beccalli, ossia “fare con l’Africa e non solo per l’Africa”». La festa, che si è chiusa in grande stile con balli e dj set, quest’anno ha voluto coinvolgere anche le direzioni degli altri collegi dell’Università in occasione dei festeggiamenti per i settant’anni del collegio Sant’Isidoro, in uno spirito di collaborazione intercollegiale sempre più stabile.
Per finire, i collegi di Roma si sono animati con eventi all’insegna della solidarietà, giochi natalizi e grande spirito di comunità. In primo luogo la Panendorata, forte tradizione della realtà romana, ha inaugurato il mese di dicembre in maniera energica e speciale. Sono poi seguiti le tradizionali cene conviviali, come quella del 3 dicembre al collegio Ker Maria, quando tutte le studentesse si sono riunite nel salone principale: una serata resa speciale dalla cena preparata da suor Aurora, e che poi è proseguita tra giochi natalizi, indovinelli, karaoke e una simpatica riproduzione del reality show The Traitors, tra “leali” e “traditrici”, in un clima di divertimento e condivisione. Nella stessa serata, anche il collegio San Luca Barelli ha inaugurato l’Avvento con addobbi, presepi, luci, cioccolata calda e musica. «Il vivere insieme, l’unione fra noi, il costruire legami autentici» scrive Giovanna, collegiale del primo anno, «ci fanno sentire parte di qualcosa di più grande», restituendo il senso profondo con cui le ragazze vivono le numerose occasioni comunitarie che hanno scandito l’anno, fino alla Cena di Natale. Racconta suor Sandra Bonura, la direttrice: «Anche quest’anno viviamo l’attesa del Natale con la ricchezza e la preziosità dell’essere comunità, una comunità non chiusa in se stessa ma allargata a quanti il Signore ci dona di incrociare nella nostra vita. Un “noi” che cresce di giorno in giorno spalancando maggiormente i nostri “io”, potenziati, resi più luminosi, capaci di spendersi in modo creativo e generoso nella creazione di un ambiente che disponga tutti all’apertura della mente e del cuore». Nel solco di questa attenzione allo stare insieme, anche il collegio Nuovo Joanneum ha celebrato la tradizionale Cena di Natale, uno dei momenti più attesi dell’anno. La serata si è aperta con la celebrazione della Santa Messa, seguita da un aperitivo e dalla cena, animata da giochi e attività pensate per coinvolgere tutta la comunità. «È l’occasione per vivere pienamente l’essenza del far parte di un collegio dell’Università Cattolica», sottolinea la direzione, in un clima di festa che ha accompagnato anche lo scambio di auguri tra la direzione e l’associazione Alumni In Corde Joanneum, davanti al presepe allestito all’ingresso del collegio.
Infine, l’11 dicembre, presso Mensa&Caffè.23, si è svolta la Cena Solidale di Natale, organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio, la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli, EDUCatt e Università Cattolica: un’iniziativa a cui ha preso parte la comunità collegiale romana e che ha unito convivialità e servizio, mettendo al centro l’attenzione all’altro.
Dalle cene ai giochi, dalle veglie alle iniziative solidali, tutti i collegiali hanno vissuto l’Avvento come un tempo di incontro vero. Momenti semplici, talvolta festosi, altre volte più raccolti, ma sempre guidati da uno stesso desiderio: prepararsi al Natale camminando insieme, custodendo ciò che unisce e aprendosi con gratitudine e speranza al nuovo anno.
[Si ringraziano per la collaborazione alla scrittura di questo articolo tutti i Collegi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e in particolare Alessandro Anselmo, suor Sandra Bonura, Antonio Galizia, Martina Gasloni, Antonio Giuliani, suor Sara Ghiglioni e Grazia Satta; l’immagine a corredo è del collegio San Luca Barelli.]






