A Natale la tavola è imbandita

Se durante l’anno si è osservata una dieta salutare, se si è stati virtuosi e attenti, allora a Natale e Capodanno è lecito premiarsi con qualche leccornia in più, senza abbuffarsi certamente, ma senza neanche deprimersi con eccessivi sensi di colpa. A far male sono gli eccessi quotidiani, non gli strappi alla regola una volta all’anno, soprattutto se non ci sono condizioni importanti come diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari.

Lasagne e agnolotti: davvero tutto è concesso?

I primi piatti sono ricchi in carboidrati (e spesso di grassi) che si aggiungono agli zuccheri dei dolci. Ma non occorre necessariamente rinunciare a un piatto di lasagne o di agnolotti: è auspicabile dimezzare le porzioni, magari ricorrendo a porzioni più abbondanti di secondo, privilegiando il pesce. I formaggi sono un lusso che ci si può permettere poche volte e in piccole quantità. Ancora, è preferibile preparare da sé i piatti con alimenti non precotti e dopo aver letto le etichette che ci permettono di conoscere meglio il contenuto di sale e grassi. Per il cotechino, utilizziamo un tipo di cottura intelligente, cambiando l’acqua di cottura per dimezzare il contenuto di grassi e sale. Prepariamo il giorno prima il brodo in maniera da poter eliminare il grasso in eccesso che riaffiora quando è freddo. Ricordiamo che i salatini, le patatine, le noccioline sono ricchi di grassi e di sale e dunque vanno mangiati con moderazione. Un altro consiglio è quello di consumare il pane senza sale.
Come ci si deve comportare con i classici dolci delle feste?
Ci sono alimenti che, sorprendentemente, non sono ricchi soltanto di grassi e zuccheri, ma anche di sale, come il pandoro, il panettone e il tiramisù. Dopo una cena o un pranzo abbondante, evitiamo l’eccesso in più rappresentato dal dolce ipercalorico e se proprio è impossibile rinunciare, optiamo per porzioni “simboliche”. È possibile assumere anche piccole porzioni di frutta secca, in sostituzione dei classici dolci natalizi, in quanto hanno una composizione nutrizionale più completa ed equilibrata.

E l’Alcol??

Non si deve necessariamente rinunciare al vino, occorre però non abusarne e rimanere nei due bicchieri al giorno: magari uno di rosso e uno di bianco, oppure uno di vino e uno di spumante. Evitiamo invece i super alcolici e i cocktail.

A cena fuori casa

L’ideale, a casa come fuori casa, sarebbe alzarsi da tavola con un po’ di fame; certo durante le festività questo è più difficile, per questo proviamo a contenere sempre le porzioni e a prediligere pesce, carni bianche, contorni e frutta, eventualmente sacrificando qualche portata se proprio non si può fare a meno del dolce della tradizione.

E dopo le Feste?

Subito dopo le feste riprendiamo una dieta che porti a consumare cibi sani, con tanta verdura, fibre e alimenti integrali. L’obiettivo è tornare alla dieta di sempre bilanciando gli eccessi con il buonsenso. È buona regola inoltre fare dell’attività fisica e, in generale, raggiungere un equilibrio alimentare sostenibile ovvero praticabile senza troppi sacrifici nella quotidianità e per il lungo periodo.

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