Assemblea ACRU: compagni di viaggio, testimoni di un incontro

Momenti di testimonianza e di confronto a Roma in occasione dell’annuale Assemblea dell’Associazione Collegi e Residenze Universitarie: il primo passo di un percorso di formazione per chi ha a cuore la progettualità educativa.

Nelle giornate dal 21 al 23 giugno ha avuto luogo, nella casa di accoglienza Bonus Pastor di Roma, il convegno di formazione Compagni di viaggio, testimoni di un Incontro, all’interno del quale ha avuto svolgimento l’annuale Assemblea Soci dell’Associazione Collegi e Residenze Universitarie (ACRU). Tre giorni in cui non solo si sono tirate le somme di quanto fatto durante l’anno: il convegno di formazione è stato il primo appuntamento di un progetto in fieri che prevede, nel corso degli anni a venire, una serie di momenti utili alle figure di direzione.

L’Associazione ACRU, che riunisce Collegi e Residenze universitari che si riconoscono nella Charta dei Collegi Universitari di ispirazione cristiana e nella progettualità educativa, ha da sempre l’obiettivo di formare una rete che sia luogo di condivisione, di rispetto e di supporto reciproco. L’organizzazione del convegno ha offerto la possibilità di mostrare ai partecipanti (educatori, direttori e membri dell’équipe di direzione dei Collegi) gli strumenti pedagogici necessari, di condividere pratiche ed esperienze, di rafforzare la collaborazione. Dunque non si è potuta cogliere occasione migliore per presentare, all’interno dell’annuale Assemblea dei soci dell’Associazione, riassunti e aggiornamenti sulle attività realizzate (come la ricerca attualmente in corso sulle soft skills) e l’approvazione unanime del conseguente Bilancio consultivo.

Testimonianze, workshop, riflessioni guidate, momenti artistici e spirituali: queste le attività previste nelle tre giornate di convegno. Dopo due ricchi momenti formativi, gli interventi tenuti da don Armando Matteo e dal professor Pierpaolo Triani rispettivamente sulla figura e sui compiti dell’educatore e sulla sfida del realizzare un progetto educativo funzionale, i partecipanti hanno lavorato in gruppo, partendo dagli stimoli e dalle sollecitazioni offerti per mettersi in discussione. I gruppi hanno poi potuto presentare nel corso dell’ultima giornata ai presenti (tra cui il presidente di ACRU e direttore di EDUCatt Angelo Giornelli e il segretario generale di ACRU suor Maristella Zanara) il lavoro svolto e le proprie riflessioni, indicando gli elementi di maggior interesse e sottolineando ciò su cui ci si potrebbe concentrare in futuro.

Non solo formazione e laboratori: accanto ai momenti di raccoglimento e alle celebrazioni eucaristiche ci sono stati stimoli e riflessioni, al termine della prima giornata, legati allo spettacolo teatrale Storia di Andrea, il Santo bevitore. Vicende di umana miseria e misericordia e alla visita, nel pomeriggio del 22 giugno, al sito di Ostia antica, momento non solo di svago, ma anche di approfondimento storico, artistico e spirituale. Non sono mancati inoltre i momenti conviviali, che hanno permesso di superare il concetto strumentale di “fare rete” avvicinandolo a un’idea di comunità in comunione.

Tre giorni ricchi di significato e di progettualità per il futuro, non solo per l’associazione ACRU ma anche per chi fa parte della comunità collegiale a ogni livello. È questo quanto emerge dalle parole di Matteo Viadana che, assieme a Rita Montrone, Daniela Lo Tenero e Fabio Beretta, ha rivestito il ruolo di facilitatore, coadiuvato dal direttivo di ACRU, all’interno dei gruppi nei momenti di laboratorio: «Costruire incontri di questo tipo e mettere in relazione le realtà che operano con i giovani e con i collegiali è un modo anche per non farli sentire soli: sono parte di un sistema più ampio che funziona, che accompagna e ha tanto da offrire».

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