In Collegio

In collegio un nuovo anno da costruire insieme

Tra momenti di accoglienza, appuntamenti che rinnovano la tradizione e nuove proposte, i collegi dell’Università Cattolica riprendono le attività guardando alle persone che daranno forma alla comunità nei mesi a venire. Sullo sfondo, il tema del bene comune e una progettualità che si rinnova di anno in anno.

Un nuovo anno accademico sta iniziando: in collegio le stanze tornano ad animarsi, i corridoi si riempiono di voci, si ritrovano volti familiari e si fa la conoscenza di chi entra per la prima volta a far parte della comunità residenziale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Con il mese di ottobre riprende a pieno una quotidianità fatta di relazioni e occasioni di crescita, che ogni anno si rinnova insieme alle persone che la vivono; non si tratta infatti della semplice ripartenza di un ingranaggio già consolidato, ma piuttosto l’avvio delle attività in collegio somiglia più a un cantiere aperto, un’esperienza dinamica e viva che sceglie ogni volta di ridisegnarsi intorno alle persone che la vivranno in prima persona nei mesi a venire.

Il percorso di costante ricerca di senso, qualità ed eccellenza nell’offerta formativa e residenziale – inserito a pieno titolo dallo scorso anno accademico nel Sistema di Assicurazione della Qualità dell’ateneo e arricchito dalla recente giornata di lavoro e rendicontazione delle direzioni – trova così espressione concreta nelle proposte che andranno a definirsi nel corso delle prossime settimane. Ne è un chiaro esempio anche lo slancio internazionale ed educativo di esperienze come il Progetto Agorà, l’iniziativa promossa dalla Fondazione Costruiamo il Futuro ETS che, dall’11 al 13 novembre, porterà a Bruxelles giovani studentesse e studenti – alcuni posti sono riservati proprio agli ospiti dei collegi e delle residenze dell’ateneo – per confrontarsi con le istituzioni europee e approfondire i temi della cittadinanza attiva, della responsabilità e della partecipazione.

Le prime settimane in collegio si sono focalizzate sul momento fondamentale dell’accoglienza e dell’integrazione delle matricole. Al Paolo VI, il fine settimana del 3 e 4 ottobre è stato interamente dedicato al benvenuto alle nuove studentesse, alternando la presentazione del progetto formativo, della storia del collegio e dei fondatori dell’Ateneo a momenti ludici e alla prima colazione insieme, per poi inaugurare ufficialmente l’anno domenica con la Messa presieduta da fra Carmine Ferrara nella ricorrenza di San Francesco d’Assisi. Presso il Ker Maria, dopo le prime chiacchiere conoscitive le nuove arrivate hanno condiviso con l’assistente pastorale il senso del regolamento collegiale e la storia del percorso svolto finora, in attesa dei prossimi incontri dedicati ai gruppi degli anni successivi. Al Ludovicianum, il benvenuto alle matricole è passato attraverso momenti istituzionali e culturali specifici – come la passeggiata nel quartiere di Brera e la visita guidata alla Pinacoteca – affiancati da eventi conviviali come la tradizionale grigliata di inizio anno, pensata per rimescolare la comunità e favorire la nascita di nuovi equilibri. Stesso clima di partecipazione e freschezza al San Luca-Armida Barelli, dove il regolamento interno è stato esplorato e riletto come una “guida luminosa” per la vita comune grazie a un tour guidato dalle studentesse più grandi, sfociato poi nell’evento d’apertura Open to Build.

Accanto alla tradizione, la nuova programmazione accoglie spunti innovativi pensati per stimolare lo spirito critico e la responsabilità verso il sociale, mettendo al centro, come fil rouge annuale, il tema del bene comune.
In Augustinianum, la riflessione si indirizzerà verso il rapporto tra uomo e macchina: tra la tradizionale visita alla Milano romana e l’imminente XXX Assemblea degli Agostini Semper che prevede l’intervento di Lucilla Sioli, Direttrice dell’Ufficio Europeo per l’Intelligenza Artificiale, spicca la gita del 17 ottobre alla fabbrica Olivetti, preceduta da un incontro di preparazione con il professor Paolo Colombo.
Nel mese di ottobre prenderà il via anche il ciclo di incontri in collaborazione con il quotidiano “Avvenire”, che vedrà la partecipazione congiunta dei quattro collegi milanesi per approfondire le sfide del presente.
La risposta alle reali necessità delle studentesse guida anche la programmazione del Marianum. Raccogliendo i feedback lasciati dalle ospiti al termine dello scorso anno accademico, il collegio ha scelto di cucire «un abito su misura» intorno alla comunità, proponendo il nuovo format Le buone notizie: una volta al mese, durante la colazione del sabato, un giornalista aiuterà a rintracciare e commentare il bello e il positivo nella realtà quotidiana, contrastando il quotidiano sovraccarico di notizie negative. Il percorso formativo del Marianum si articolerà inoltre in un ciclo di sette tappe esperienziali connesse alla tematica del bene comune (spaziando da incontri con giuristi e psicologi a confronti con esperti del terzo settore, fino all’esplorazione dei pro e contro dell’IA con un’esperta di high-tech), sostenuto dalle attività professionalizzanti dell’Associazione MEA e dal rilancio dei gruppi di facoltà interni per un supporto peer-to-peer continuo. Presso il Paolo VI, infine, il tema del bene comune verrà declinato nella domanda provocatoria e stimolante: «Edificare insieme il bene comune… è possibile?», traendo spunto dalla Magnifica Humanitas per ricordare che la ricerca del bene di tutti non è un’utopia, ma una reale possibilità che nasce dal riconoscersi corresponsabili.

Mentre si svolgono le assemblee elettive e si insediano le varie commissioni interne, pronte a proporre workshop, progetti di volontariato e attività culturali, i collegi si preparano anche a uscire dalle proprie mura per vivere momenti comunitari e spirituali sul territorio. Emblematico è il momento vissuto il 5 settembre scorso dall’équipe direttiva del collegio Paolo VI presso il monastero delle Benedettine sul lago d’Orta. Un pomeriggio di amicizia, preghiera e condivisione culminato nell’incontro con la badessa madre Maria Grazia Girolimetto, per riscoprire la responsabilità come servizio quotidiano d’accompagnamento ed essere segno di unità per tutte le collegiali.
Tra le uscite in programma prossimamente, le collegiali del Ker Maria saranno impegnate in una gita, focalizzata sull’ambiente e sull’acqua come risorsa, alla Cascata delle Marmore e al lago di Piediluco, e parteciperanno il 24 ottobre alla visita guidata organizzata dal Centro Pastorale al Borgo Laudato Si’ nei giardini della villa papale di Castel Gandolfo. Per gli studenti del Ludovicianum è invece in fase di definizione un’uscita di riflessione spirituale verso la fine di novembre, mentre nel fine settimana del 16-18 ottobre un gruppo di matricole del Paolo VI, accompagnato dall’équipe direttiva e da fra Carmine Ferrara, ha vissuto l’uscita d’inizio anno a Desenzano del Garda presso il Centro di spiritualità del Mericianum delle Suore Orsoline di San Carlo: tre giorni tra riflessione, passeggiate nella natura e una tappa conclusiva a Sirmione per consolidare legami e amicizie.

Progetti e percorsi in continuo divenire dimostrano come la comunità collegiale dell’Università Cattolica sappia ogni anno rinnovarsi: mattoni diversi che si uniscono con entusiasmo per edificare insieme un’esperienza formativa e umana unica. E se le mura e la tradizione dei collegi costituiscono la solida struttura di fondo, sono i volti, le storie e le esigenze delle nuove comunità a determinare la trama e la forma dei progetti educativi e formativi. Un costante work in progress capace di dare un valore aggiunto unico alla vita in campus.


[Si ringraziano per il prezioso supporto nella realizzazione di questo articolo le direzioni dei collegi in campus dell’Università Cattolica del Sacro Cuore; foto a corredo: uno scatto dell’uscita presso Desenzano del Garda del collegio Paolo VI.]

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