Un assaggio di cucina italiana ai giovani di tutto il mondo

Cooking class e studenti internazionali: attraverso lezioni teoriche e prove pratiche i ragazzi si mettono alla prova sperimentando ed entrando in contatto con le eccellenze enogastronomiche della penisola italiana.

Scoprire l’Italia, terra ricca di bellezze artistiche e culturali, attraverso uno degli aspetti più rinomati al mondo: la sua cucina. Il corso The Discovery of Italy through its Culinary Traditions offre la possibilità agli studenti internazionali di avvicinarsi alle tradizioni culinarie italiane, e non solo: i ragazzi si mettono in gioco durante vere e proprie cooking class, dove preparano (e, dettaglio non meno importante, assaggiano) le ricette che rendono grande e nota la penisola italiana in tutto il mondo.

Il programma del corso, inserito all’interno dell’UCSC International Curriculum, prevede uno svolgimento teorico e pratico in due momenti dell’anno, fall e spring (coprendo i periodi da settembre a dicembre e da febbraio a maggio). È inoltre prevista, nelle due settimane centrali di giugno, la possibilità di partecipare alle medesime attività in occasione delle Summer School. Avviate nel 2013 da un’idea dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e dal dottor Edilio Mazzoleni, in collaborazione con EDUCatt e Pietro Parmeggiani, l’ingegner Angelo Giornelli e Renato Colombo, le cooking class hanno visto una crescita esponenziale dei partecipanti; per i corsi arrivano richieste da studenti provenienti da moltissime università sparse in tutto il mondo, non solo dall’Europa ma anche dall’America del Nord e del Sud, dall’Asia, dall’Australia.

Il corso unisce lezioni in classe con lezioni di cucina pratiche. Gli studenti, seguiti dalla professoressa Barbara Bettinelli e dalle tutor Chiara Casagrande e Cecilia Sideri, esplorano a lezione tematiche legate alla storia degli italiani e del loro cibo, alle regioni e alla cucina regionale, alla dieta mediterranea e all’importanza del movimento slow food e fast food,ai vini italiani e ai più famosi chef della penisola. Le lezioni si fanno interattive grazie a esempi tratti da film, estratti da articoli e libri, gite “fuori porta” a Eataly e ovviamente la parte pratica del corso, cioè le cooking class.

Gli studenti del corso The Discovery of Italy through its Culinary Traditions assieme allo chef Dante Busnelli.
Gli studenti del corso The Discovery of Italy through its Culinary Traditions assieme allo chef Dante Busnelli.

Durante le lezioni di cucina, che si svolgono presso le mense di via Necchi 5 e 9, gli studenti scoprono il meglio della cucina regionale italiana, tradizionale e contemporanea, grazie alla guida degli chef Dante Busnelli e Tito Sestu. Attraverso la dispensa che viene loro fornita i ragazzi possono replicare a casa le ricette che vengono loro insegnate a lezione e imparare piccole curiosità legate a ciascun piatto. Nel cooking lab i ragazzi imparano a cucinare primi, secondi e dolci, affinano il proprio gusto nell’imparare i migliori accostamenti di vino, assaggiano piatti conosciuti come la pizza e la pasta e apprezzano nuove pietanze, dai malloreddus alla campidanese alle crespelle alla valdostana, fino ad arrivare al tiramisù e allo strudel di mele.

The Discovery of Italy through its Culinary Traditions arriverà nel mese di settembre alla sua sesta edizione, e l’entusiasmo legato a questi corsi è sempre maggiore, come il numero di studenti internazionali che ogni anno richiede di potervi partecipare. «È un’esperienza davvero piacevole» racconta Tito Sestu, chef collaboratore di EDUCatt e coordinatore della cooking class. «I ragazzi sono molto contenti del corso, e questo si ripercuote sullo stretto rapporto collaborativo tra studenti, teachers e chef. Siamo davvero diventati un team, orgoglioso di portare avanti un progetto unico nel panorama universitario italiano».

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