Casa Fogliani

Una ricchezza condivisa, il Premio Montale a sostegno di Casa Fogliani

Un riconoscimento trasformato in opportunità per studenti e studentesse grazie alla professoressa Elena Beccalli, che ha scelto di destinare l’importo del Premio Montale Fuori di Casa al progetto Casa Fogliani, sostenendo l’acquisto di libri e strumenti per lo studio di giovani in condizione di necessità.

A Casa Fogliani, pensato da EDUCatt per accompagnare studenti in difficoltà, arriva un sostegno anche personale da parte del Rettore Elena Beccalli, che ha deciso di devolvere la cifra prevista dal Premio Montale, conferitole lo scorso 5 ottobre, a supporto delle attività del progetto. L’importo sarà destinato all’acquisto di libri e strumenti per lo studio di giovani studenti e studentesse in condizione di bisogno e iscritti in Università Cattolica.

Un gesto che traduce in azione una visione «fondata sulla centralità della persona, sull’etica, sulla fiducia e sulla cooperazione», che la professoressa Beccalli promuove sia nella ricerca che nella didattica. Ed è proprio in virtù dei suoi meriti scientifici e culturali, attenti al dialogo dei saperi, che l’associazione Percorsi ha deciso di conferirle il Premio Nazionale e Internazionale Montale Fuori di Casa, inaugurando la sezione Universitas, alla presenza di suor Nathalie Becquart, sottosegretaria del Sinodo dei vescovi, e dell’avvocato Giuseppe Guzzetti.
Il Premio, fondato 30 anni fa e dedicato a Eugenio Montale, nasce per celebrare l’attività dell’autore, ricordandolo non solo nelle vesti di scrittore, ma anche di giornalista e critico letterario.
Fuori di casa riprende il nome dell’omonima raccolta di reportage di viaggio scritti da Montale che offrono ancora oggi uno sguardo moderno e attuale sul mondo, lo stesso tipo di sguardo che ha distinto gli autori che sono stati premiati negli anni, da Stanislao Nievo ad Aldo Cazzullo, Domenico Quirico, Dacia Maraini, Luciano Canfora e Gino Paoli fino ad Alessandro Zaccuri, scrittore e già direttore della Funzione Comunicazione dell’Ateneo premio per la sezione Critica e letteraria (2024), per citarne alcuni.

Durante la cerimonia di conferimento del Premio, la professoressa Beccalli ha tenuto la lectio Per una nuova economia. Persona, etica, fiducia e cooperazione, rivendicando il ruolo cruciale delle università nel ripensare il paradigma dominante, ancora troppo legato al profitto: «Diventa una loro [delle università] responsabilità elaborare e diffondere sguardi e quadri innovativi. Il rinnovamento dei modelli economici non può che partire anche da una rigenerazione della ricerca e della formazione. In questo percorso, la scuola economica italiana, profondamente intrecciata con il pensiero cattolico, offre un patrimonio di riflessioni di straordinaria attualità». Come Beccalli ha ricordato, è proprio della celebre poesia I limoni di Montale il verso «Qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza e dell’odore dei limoni», sottolineando che esiste una «ricchezza donata, pertanto dovuta a tutti e a ciascuno». Che è il «principio cardine della destinazione universale dei beni».

EDUCatt EPeople