Smart working e soluzioni digitali ai tempi del Coronavirus

Il lockdown ha costretto tutti i settori produttivi e le realtà aziendali a fare i conti con il lavoro da remoto: La Fondazione si è dimostrata subito pronta ad accogliere la sfida, cercando di mettere in atto comportamenti virtuosi e aguzzando l’ingegno per continuare a offrire un servizio in linea con la sua mission.

L’emergenza sanitaria e la quarantena hanno ridefinito il concetto di socialità e di lavoro: in un’epoca in cui le barriere sembravano essersi infrante, ci siamo risvegliati in una società fatta di decreti, di distanze di sicurezza e di riunioni che ci hanno fatto diventare familiari nomi come Skype, Zoom, Teams, WebEx.

Ma è proprio grazie alla tecnologia che molti settori della Fondazione hanno potuto continuare a garantire il servizio cercando di rispondere al meglio ai bisogni degli studenti, accanto a quelli che continuano a funzionare in modalità tradizionale, come la Ristorazione e la Residenzialità.
Un esempio di conversione dei servizi è senza dubbio quello messo in atto dal Centro sanitario e dallo staff della Consulenza psicologica, che ha subito accolto l’opportunità di continuare a erogare le proprie prestazioni, questa volta da remoto; grazie alle piattaforme Zoom e Skype, è stato infatti attivato uno Sportello di Consulenza psicologica gratuito, grazie al quale gli studenti in difficoltà possono prenotare un colloquio individuale con un esperto di riferimento.

La spinta alla conversione ha condotto a una accelerazione anche nel caso del settore Soluzioni e Strumenti, che già nel corso di questi mesi ha continuato a lavorare per garantire un accesso ai materiali per lo studio anche in formato digitale. Dopo aver portato avanti per quanto possibile, con modalità miste, il servizio in presenza, alla chiusura delle attività dell’Ateneo il servizio ha rilasciato, nel giro di qualche giorno, una piattaforma sperimentale per i testi a circolazione interna che permette agli studenti iscritti al nostro Ateneo di avere a disposizione i materiali per i corsi, e che si è affiancata alla già massiccia presenza delle pubblicazioni e delle dispense originali sulle principali piattaforme online come Streetlib, IBS, bookrepublic, offrendo così agli studenti una nuova opportunità di accedere ai materiali di studio anche da casa.
Nel frattempo, il prestito librario EDUCatt,  effettuato in collaborazione con la Biblioteca dell’Università, è stato sospeso in tutte le sedi e i prestiti sono stati automaticamente prorogati, dando così la possibilità ai laureandi di restituire i volumi anche dopo il termine degli studi, alla ripresa delle attività, ma è stato ulteriormente potenziato il servizio di prestito offerto dall’HUB digitale, attraverso il quale è possibile leggere e scaricare gratuitamente libri adottati e anche volumi di letteratura e di lingua, o esercitare le lingue straniere attraverso l’ascolto nella nuova sezione degli audiolibri, o anche approfondire la lettura di quotidiani italiani e stranieri.

Le nuove modalità di lavoro hanno coinvolto anche i settori più “tradizionali” della Fondazione: il servizio Agevolazioni economiche si è attivato per garantire ai numerosi studenti in attesa di risposte sulle Borse di studio una serie di procedure digitali celeri ed efficaci, che potranno essere utilizzate anche al termine dell’emergenza, ma l’opportunità di innovare metodi e procedure ha coinvolto anche i settori della Contabilità e degli Acquisti, che hanno potuto sperimentare piattaforme e modalità di lavoro finora sconosciute per continuare efficacemente e produttivamente con il proprio operato, sia verso gli studenti che verso i fornitori, e il servizio di eSharing è stato riconvertito per garantire una postazione di lavoro a domicilio per quanti non ne fossero già dotati.

Insomma, per citare Seneca, «è durante la tempesta che conosciamo il navigatore»: al sollevarsi della burrasca l’Ente sembra aver reagito con rapidità ed efficacia per affrontare i tumulti di questa emergenza, con lo spirito di chi non si arrende e sa che alla fine, prima o poi, tornerà il sereno.

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