Le nuove sfide durante (e dopo) il COVID-19

Il lockdown ha costretto tutti i settori produttivi e le realtà aziendali a fare i conti con il lavoro da remoto: la Fondazione si è dimostrata pronta ad accogliere la sfida, cercando di mettere in atto comportamenti virtuosi per continuare a offrire un servizio in linea con la sua mission.

L’emergenza sanitaria e la quarantena hanno ridefinito il concetto di socialità e di lavoro ed è proprio grazie alla tecnologia che molti settori del nostro Ente per il Diritto allo Studio hanno potuto continuare a garantire il servizio cercando di rispondere al meglio ai bisogni degli studenti.

Un esempio di conversione dei servizi è senza dubbio quello messo in atto dal Centro sanitario e dallo staff della Consulenza psicologica, che ha subito accolto l’opportunità di continuare a erogare le proprie prestazioni, questa volta da remoto.
La spinta alla conversione ha condotto a una accelerazione anche nel caso del settore Soluzioni e Strumenti, che già nel corso di questi mesi ha continuato a lavorare per garantire un accesso ai materiali per lo studio anche in formato digitale; è stato ulteriormente potenziato il servizio di prestito offerto dall’HUB digitale, e sono state studiate altre soluzioni che rimarranno o saranno attivate in fase 2 per raggiungere meglio gli studenti.
Se in tanti settori si è dovuto premere il tasto “pausa” per traslarsi sul virtuale, le Soluzioni abitative e la Ristorazione hanno continuato a erogare i consueti servizi (seppur in modalità ridotta) e, anzi, hanno cercato di fronteggiare le nuove criticità nell’ottica del miglioramento dei servizi: i Collegi hanno continuato a rappresentare un porto sicuro per le centinaia di studenti fuori sede che al momento del lockdown erano lontani da casa e la Ristorazione ha continuato a erogare con precisione e sicurezza il servizio, privilegiando aperture ridotte per garantire l’igiene e il rispetto delle normative vigenti.

E adesso? Che “nuovo mondo” ci troviamo davanti dopo questa esperienza?

La Fondazione ha già approntato una serie di buone pratiche e azioni concrete per permettere il graduale rientro alla normalità – in tutta sicurezza – ai suoi utenti e ai suoi lavoratori, a partire dalle norme comportamentali e igieniche per garantire una fruizione ed erogazione dei servizi nel rispetto di quelle che sono le prescrizioni ministeriali. Di seguito ci sarà da fare i conti con i necessari interventi volti a garantire da un lato la riattivazione dei servizi e dall’altro la loro sostenibilità economica, senza perdere in qualità.
Non sappiamo quali sfide ci attenderanno in futuro, ma l’esperienza di questa pandemia hanno costituito un banco di prova per l’Università Cattolica ed EDUCatt e una sfida per soddisfare le aspettative degli stakeholders anche in emergenza, mettendo al centro sempre i bisogni degli studenti e la sicurezza dei suoi lavoratori.

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