In EDUCatt

Ascoltare per comprendere: l’impegno dell’Ateneo per il benessere psicologico

Prendersi cura della persona per formare lo studente: nella mission dell’Università Cattolica si trova da sempre l’ascolto dei bisogni dei suoi studenti che grazie a EDUCatt trovano una risposta concreta.

Le tensioni familiari, la paura del fallimento e i timori verso il futuro: in Italia sono state oltre 340 mila le richieste inoltrare nel 2022 per il Bonus psicologo, il 60% delle quali provenienti da under 30.
Il target più colpito dalle fragilità emotive risultano essere i giovani, alla ricerca di una rete di servizi e professionisti che possano supportarli.

Grazie a EDUCatt, la Fondazione strumentale e di supporto all’Ateneo per la gestione dei servizi rivolti alla comunità universitaria, già dal 1999 è attivo in Università Cattolica del Sacro Cuore un servizio di consulenza psicologica che continua a rispondere alle necessità di ascolto e alle difficoltà che si possono attraversare nel percorso accademico. Dal 2009 il Servizio, attivo prima sulla sede di Milano, ha ampliato il suo spazio di intervento anche alle altre sedi dell’Università Cattolica con un’équipe di professionisti in grado di accompagnare e aiutare gli studenti e durante la pandemia ha attivato uno sportello online che ha permesso di fronteggiare numerose situazioni di disagio.

Nell’ultimo anno sono state quasi 500 le ore di colloqui tra le quattro sedi, in cui operano il dott. Marco Farina, psicologo e psicoterapeuta e coordinatore del Comitato Tecnico-Scientifico di EDUCatt per la consulenza psicologica e tre diversi referenti di servizio; «nel 2022 i numeri degli accessi si sono mantenuti alti, come negli anni precedenti, a conferma del fatto che il servizio è utile e sempre richiesto dai giovani» dice Farina «La pandemia ha rappresentato sicuramente un ulteriore ostacolo ma spesso è diventato un paravento dietro cui nascondere problematiche latenti e più complesse».

Il servizio di Consulenza psicologica conferma dunque la sua importanza già nella fase preliminare, per affrontare i disagi e preparare la persona a un intervento, se necessario, più strutturato e durevole nel tempo.

A dialogare sul tema Elena Marta, Professoressa Ordinaria di Psicologia Sociale e di Psicologia di Comunità e Presidente di EDUCatt – Ente per il Diritto allo Studio dell’Università Cattolica.

Professoressa Marta, in che modo la nostra Università risponde ai bisogni degli studenti?

«Di fronte alla condizione che le giovani generazioni vivono, in relazione alla situazione contingente, Università Cattolica del Sacro Cuore attraverso EDUCatt, Ente strumentale dell’Ateneo, offre da anni una risposta completa: un servizio medico e psicologico erogato presso i diversi presidi attivi nelle sedi di Milano, Brescia, Piacenza-Cremona e Roma, grazie all’integrazione di personale sanitario e psicologico per raccogliere i bisogni e le necessità degli studenti.»

Qual è l’idea da cui nasce il progetto e perché è così importante per la comunità universitaria?

«Il servizio si innesta nel Progetto Formativo che l’Ateneo propone ai suoi iscritti e che viene tradotto concretamente da EDUCatt; prendersi cura della persona prima che dello studente attraverso le prestazioni prettamente medico sanitarie, generali e specialistiche, ma anche accogliere le richieste a supporto del benessere psicologico, per fronteggiare un disagio o una fragilità.»

In cosa consiste il servizio e come viene erogato?

«Il servizio di Consulenza psicologica ha una sua struttura ben definita: il percorso prevede un ciclo di dieci incontri, nella modalità dell’assessment, della valutazione cioè e dell’accompagnamento, cui possono accedere tutti gli studenti al prezzo calmierato di 50 euro, a 30 euro per chi rientra nelle fasce agevolate ISEE del diritto allo studio e il primo accesso è garantito a tutti al prezzo agevolato di 30 euro.»

Nella sua esperienza di psicologa di comunità ha avuto modo di analizzare diversi gruppi in svariati contesti socioculturali. Qual è il consiglio che sente di rivolgere agli studenti che in questo momento stanno attraverso un momento di difficoltà?

«Lo scoglio più grande è senza dubbio quello della prima richiesta d’aiuto, rendersi conto di aver bisogno di un supporto non è sempre immediato e può richiedere fatica. L’invito è quello di rivolgersi ai servizi presenti in Università, attraverso il sito educatt.it alla voce Salute e i contatti del Centro sanitario: affrontare con una figura adulta ed esperta una situazione di disagio emotivo può solo migliorare il percorso di crescita umano e professionale, per costruire in Ateneo non solo il professionista di domani ma anche e soprattutto prendersi cura della persona di oggi.»

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