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Viaggiare per cambiare lo sguardo sul mondo

La pausa estiva è tempo di sospensione in cui si fanno spazio desideri e progetti volti ad aprire il proprio sguardo sul mondo. In quest’ottica si inseriscono le proposte di viaggio del Centro Pastorale dell’Università Cattolica, alcune delle quali sono state raccontate anche grazie al supporto di EDUCatt.

Agosto mese di partenze: chi decide di trovare ristoro su una spiaggia, chi in un bosco e chi invece programma un viaggio itinerante alla scoperta di nuove esperienze e storie. Il termine “vacanza” viene dal latino vacare, che significa “essere privo di, non essere occupato” e avere dunque tempo e spazio per coltivare progetti e desideri che durante l’anno vengono inghiottiti da impegni e scadenze.

Tra i modi con cui dare forma a questo tempo vacante e sospeso c’è anche la scelta di partire in pellegrinaggio alla ricerca di un’esperienza fatta di riflessione e scoperta. Con questo intento il Centro Pastorale dell’Università Cattolica propone alla comunità universitaria pellegrinaggi in Terra Santa e viaggi culturali come per esempio il Cammino di Santiago, organizzato la scorsa estate e a cui ha aderito una cinquantina di membri dell’Università Cattolica tra studenti, assistenti spirituali, professori e personale tecnico-amministrativo. L’esperienza, a tutti gli effetti un cammino umano e spirituale, è stata raccontata dai pellegrini attraverso video, foto e parole in parte confluite in Cammino di Santiago. Un itinerario umano, spirituale e culturale, un diario di viaggio concretizzato in una pubblicazione, realizzata per il Centro Pastorale, da EDUCatt.

Condivisione e riflessione sono due elementi che contraddistinguono anche l’esperienza della GMG, la Giornata Mondiale della Gioventù, che quest’anno si sta svolgendo a Lisbona e il cui tema è la citazione biblica tratta da Lc 1, 39 «Maria si alzò e se ne andò in fretta». 330 mila giovani provenienti da 200 nazioni si sono radunati nella capitale portoghese per incontrare giovedì 3 agosto papa Francesco nell’Università Cattolica di Lisbona, a Scholas Occurentes e infine nel parco Edoardo VII. La GMG termina domenica 6 agosto con la messa di chiusura durante la quale si annuncia la prossima tappa della Giornata Mondiale.
La GMG, nata nel 1986 su intuizione di papa Giovanni Paolo II, raduna ogni anno giovani da tutto il mondo per vivere un’esperienza di fratellanza, condivisione e spiritualità. Intorno all’evento principale, che è l’incontro con il papa e la celebrazione eucaristica, vengono proposte nella città ospitante una serie di iniziative rivolte ai giovani che decidono di dedicare parte del periodo estivo all’esperienza.

Ci sono infine persone che per rinnovare le proprie domande e desideri devono percorrere migliaia di chilometri. La pausa estiva può essere allora l’occasione per vivere l’esperienza missionaria, dove al viaggio e alla scoperta si affianca il desiderio di dare un contributo concreto a persone che vivono realtà estremamente difficili. Il progetto “Mission Exposure”, realizzato dal Centro Pastorale dell’Università Cattolica e il PIME in collaborazione con il Centro di Ateneo per la Solidarietà Internazionale, offre agli studenti la possibilità di partire in “terra di missione” per coltivare la propria crescita umana, cristiana e accademica. Molte delle storie di chi ha vissuto questa esperienza sono state raccolte in Mission Exposure. Un viaggio che cambia lo sguardo, una pubblicazione curata da EDUCatt per il Centro Pastorale.

L’immagine in apertura è di KaLisa Veer.

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