L’Europrogettazione non si ferma

Nonostante il lockdown abbia colto tutti di sorpresa, grazie alla tecnologia e a una rete diffusa su tutto il territorio nazionale e non solo, il team addetto ai Progetti europei è riuscito a portare a termine i numerosi impegni in programma per MyAcademicID e pianificare le future azioni.

Il COVID-19 ha segnato una battuta d’arresto improvvisa e inaspettata non solo per le realtà produttive e di contatto con il pubblico, ma ha messo parzialmente un freno anche a tutti gli appuntamenti, accademici e non, in presenza: conferenze, workshop, presentazioni.

La stagione primaverile doveva rappresentare un punto di partenza per la fase (suona strano adesso chiamarla così) della dissemination, ovvero tutte le azioni concrete di diffusione del progetto del MyAcademicID in giro per l’Europa e per un pubblico più ampio, non di soli addetti ai lavori.

Ma se una cosa ci ha insegnato questa emergenza, tra le tante, è che nel 2020 si può contare su un prezioso alleato: la tecnologia. Ed è così che tra riunioni su Zoom, webinar e documenti su Drive condivisi, si è potuto proseguire nella strada verso la creazione di un identificativo unico per lo studente europeo.

Così, quello che doveva essere il primo seminario nazionale tedesco di MyAcademicID, a Berlino, si è svolto il 18 marzo in una modalità online.
Nonostante le sfide poste dall’epidemia di Coronavirus, più di 80 tra enti e realtà interessate nel campo dell’istruzione superiore, tra responsabili politici, fornitori di servizi per studenti e rappresentanti del governo, hanno aderito all’evento.
Il seminario ha presentato lo stato di avanzamento del progetto nel consentire agli studenti di autenticarsi a livello transnazionale utilizzando le credenziali del proprio istituto di origine, nonché il suo contributo alla semplificazione delle procedure amministrative per gli studenti implementando un ID studente singolo: l’identificatore europeo degli studenti.

L’Europrogettazione non si è fermata proprio perché le buone pratiche di lavoro digitale condiviso, già messe in atto pre-epidemia, hanno consentito agli addetti ai lavori di continuare sia dal punto di vista meramente organizzativo, sia dal punto di vista della produzione di materiali, oltre di implementazione tecnica.
Proprio in questo periodo è stato rilasciato il primo report tecnico sullo stato di avanzamento dei lavori, la traccia puntuale di quello che si è fatto finora e di quelli che saranno gli obiettivi da porsi in futuro.
In vista degli sviluppi e delle possibilità di impiego del progetto, i partner hanno chiesto un’estensione di MyAcademicID che avrebbe dovuto chiudersi nel luglio 2020 e che invece è stato prorogato fino a dicembre 2020.

Questo consentirà di fare la conferenza di chiusura tra novembre e dicembre e di spalmare i vari workshop su un lasso temporale più esteso integrando in maniera più performante gli applicativi nazionali esistenti.

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