Anche l’eSharing si fa solidale (e sostenibile)

Il parco macchine del servizio eSharing di EDUCatt presto vedrà un ampliamento: a breve disponibili postazioni fisse ricondizionate, in uso gratuito e senza obbligo di restituzione per chi si trova in condizioni di difficoltà economica.

Nell’anno del distanziamento forzato e dell’infrangersi delle barriere fisiche verso il virtuale e che ha fatto emergere nuove necessità e nuovi bisogni, la tecnologia è stata alleata preziosa nel lavoro, nello studio, nel mantenimento dei rapporti personali. Per questo motivo lascia quasi basiti il dato rilevato in pieno lockdown dall’Istat nella ricerca “Spazi in casa e disponibilità di computer per bambini e ragazzi”: «Nel periodo 2018-2019, il 33,8% delle famiglie non ha computer o tablet in casa, e la quota scende al 14,3% tra le famiglie con almeno un minore». Una realtà che, se come è da immaginarsi ha avuto continuità nel 2020, ha generato serie difficoltà per chi, costretto in casa dalla quarantena, si è trovato per forza di cose tagliato fuori dal posto di lavoro, dallo svago sociale e social, dalle aule di studio virtuali.

Davanti a situazioni difficoltose come questa, e per facilitare l’accesso agli strumenti tecnologici ora più che mai necessari per lo studio e l’approfondimento, EDUCatt ha dato una spinta al servizio eSharing avviato nel 2019, che mette in prestito postazioni portatili performanti a studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo di tutte le sedi dell’Università Cattolica. L’offerta nel corso del tempo si è andata sempre più ampliando, includendo prima tablet iPad comprensivi di connessione internet e poi, durante i mesi più sfidanti dello scorso anno, dispositivi di connessione wifi, sempre per uso esclusivamente didattico. Un modo per andare sempre e comunque a sostenere il diritto allo studio, per stare al passo con il digitale in un momento storico in cui la presenza fisica negli uffici e nelle aule non poteva essere garantita.

L’offerta del servizio eSharing è in ulteriore fase di ampliamento: il parco macchine offrirà infatti anche postazioni fisse ricondizionate, messe a disposizione in uso gratuito, a differenza degli altri dispositivi per i quali è normalmente richiesto un contributo, e senza obbligo di restituzione. Questo per venire incontro a realtà di seria difficoltà economica, dove altrimenti le attuali restrizioni rischierebbero di mettere a repentaglio le possibilità di ricerca, approfondimento e studio, e, in generale, di vivere al meglio l’esperienza universitaria.

A breve dunque saranno disponibili macchine “nuove”, o meglio “rinnovate” e adeguate ai bisogni e alla tecnologia: il servizio eSharing ha fatto suo sin dalle origini infatti il concetto di economia condivisa, secondo il quale è giusto che tutti abbiano a disposizione mezzi da utilizzare in modo responsabile nell’ottica di un risparmio comune, e di economia collaborativa, per offrire soluzioni che superino la contraddizione tra la richiesta di strumenti tecnologici sempre più avanzati e la necessità di limitare lo spreco di risorse del pianeta. Anche in questo la Fondazione è ecologica nel senso tradizionale del termine, ossia nel mettere in campo buone pratiche per il riutilizzo dei beni e per la loro messa in comune.

Per maggiori informazioni sul servizio eSharing della Fondazione:
http://www.educatt.it/eSharing/

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