Dietro le quinte del College Camp: il punto di vista di EDUCatt

Nuove modalità, interazioni virtuali ma dai risultati concreti, scommesse vinte e impegno costante e soddisfacente: il racconto di chi lavora in EDUCatt e si sta occupando della gestione dell’edizione 2021 del Concorso per l’Ammissione e la Riammissione ai Collegi e alle Residenze.

L’anno di EDUCatt è scandito da appuntamenti fissi, che bene o male hanno uno svolgimento che di volta in volta si consolida e resta stabile. La pandemia che ha colpito il nostro quotidiano nel corso del 2020 ha fatto però traballare gli impegni di tutti, anche quelli più “incancellabili” e improrogabili; la Fondazione per il Diritto allo Studio Universitario nonostante questo ha saputo riorganizzare quanto era riorganizzabile, investendo energie e scommettendo su modalità sostitutive che fossero sicure e permettessero di rispettare quanto promesso a studenti e studentesse e alle loro famiglie, anche e soprattutto durante mesi di confusione e incertezza.

Sono stati coinvolti in questo cambiamento soprattutto gli eventi che facevano dell’aggregazione e della conoscenza in persona il loro punto cardine; come ripensare dunque il Concorso per l’Ammissione e la Riammissione ai Collegi e alle Residenze? EDUCatt ha deciso di puntare sul virtuale. La scommessa di un College Camp 2020 interamente digitale è stata vinta (i numeri e i responsi positivi lo hanno dimostrato), e le condizioni incerte che hanno caratterizzato i primi mesi del 2021 hanno fatto propendere per il digitale anche per questa edizione. Pietro Rossi, che ha la possibilità di seguire passo passo lo svolgimento del Concorso per tutte le sedi dell’Università Cattolica, non lo vede però necessariamente come un male: «La scelta di un College Camp virtuale ha permesso di investire su strumenti che l’anno scorso erano stati solo abbozzati o immaginati, come per esempio gli incontri online con i ragazzi che già fanno parte della community collegiale. L’edizione 2020 li prevedeva di già, ma quest’anno, grazie anche all’impegno del settore Comunicazione e Promozione, sono stati intensificati e migliorati». Digitalizzare l’esperienza del College Camp si è rivelata infatti preziosa occasione per approfondire e valorizzare gli ambienti, che sono visitabili virtualmente grazie alle nuove aree virtuali dedicate ai Collegi in Campus e alle Residenze in Città.

È un buon mix, utile per il futuro; l’inattesa situazione pandemica ha solo velocizzato un processo che sicuramente avrebbe fatto comunque parte delle prossime edizioni del College Camp.

(Pietro Rossi)

Dietro le quinte “virtuali” del College Camp c’è un impianto fondamentale di mailing, campagne social, comunicazioni in tempo reale, organizzazione di eventi online; tutta una serie di step digitali che, racconta la referente del settore Comunicazione e Promozione Giada Meloni, hanno dato i loro frutti. «I timori iniziali c’erano: risulteremo meno empatici? L’esperienza collegiale sarà pregiudicata da schermi e connessioni instabili? Abbiamo avuto la nostra risposta: no, anzi la modalità da remoto sta piacendo, e anche molto. L’idea di cosa significhi stare in collegio riesce a passare comunque, e anzi lo fa concedendo più comodità e meno pensieri sugli spostamenti per studenti e famiglie (anche se a mancare è la parte aggregativa, quel “di più” della presenza che il virtuale e il remoto non riescono – e forse non riusciranno mai – a replicare con pienezza)». Le interazioni sono tante, la partecipazione è “palpabile”, i ragazzi e le ragazze si sentono più sicuri nel fare tutte le domande che vogliono nelle chat delle aule virtuali; «ovviamente gli intoppi e gli inconvenienti che una scarsa connessione, le potenziali incomprensioni, la velocità dell’online portano con sé sono inevitabili, eppure il responso è davvero positivo: l’interazione costante sui social risulta paradossalmente più duratura di quella in presenza condensata in poche ore, rispetto alla possibilità di riguardare video e dirette su Facebook, Instagram e Youtube in qualsiasi momento della giornata». Giada auspica comunque un ritorno in presenza del College Camp, esperienza intensa e fondamentale per l’avvio di un percorso come quello della vita collegiale, ma

la necessità del telematico ci ha fatto capire che modalità ibride possono e devono essere sempre più integrate, lasciando a chi fruirà del concorso la possibilità di scegliere.

(Giada Meloni)

E dal punto di vista organizzativo? Organizzare una serie di appuntamenti in presenza è più o meno “faticoso” che organizzarli virtualmente? «Le diverse modalità richiedono diverse organizzazioni e diverse tempistiche», spiega Pietro. «Se il College Camp in presenza richiedeva sforzi contestuali delimitati prevalentemente dalle ore in cui il concorso aveva svolgimento, il virtuale anticipa il tutto, richiedendo uno sforzo organizzativo nei giorni e nei mesi precedenti all’avvio del tutto. L’impegno è di fatto equivalente, la principale differenza sta nei carichi di lavoro che si spostano nel “prima” o nel “durante”». Anche Giada sottolinea lo “sforzo” duraturo ma soddisfacente nell’organizzazione del College Camp digitale: «L’area web va costantemente aggiornata, la comunicazione di informazioni ed eventuali cambi dell’ultimo minuto deve avvenire in tempo reale, le dirette sul profilo Facebook di EDUCatt devono essere organizzate contattando i “relatori” e concordando in anticipo le tematiche che verranno trattate, gli inconvenienti del digitale devono essere risolti nel minor tempo possibile… Non è una passeggiata, ma di fronte al feedback positivo che stiamo ricevendo, di fronte alla serenità e alla colloquialità che i futuri collegiali e le loro famiglie stanno riscontrando in questa edizione del College Camp, possiamo dire che ne sta valendo davvero la pena».

Per maggiori informazioni e per rimanere aggiornati sul College Camp 2021: https://www.collegiunicattolica.it/college-camp-2021/

[Un ringraziamento per la preziosa collaborazione alla realizzazione di questo articolo va a Giada Meloni e Pietro Rossi; la foto è di Andrea Aschedamini – differentphotography per EDUCatt.]

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