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La Shoah a Milano, a Roma e sui banchi di scuola: l’iniziativa libraria di EDUCatt per la Giornata della Memoria

La testimonianza della Shoah attraverso il racconto di eventi che hanno scosso le città di Milano e di Roma, unito all’impellente necessità di non trascurarne il ricordo anche dalle cattedre e sui banchi di scuola: questi sono i temi centrali dei volumi EDUCatt e Vita e Pensiero in distribuzione gratuita in occasione della Giornata della Memoria.

«Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario»: sulla scia delle perentorie parole di Primo Levi EDUCatt e Vita e Pensiero aderiscono alle iniziative proposte dall’Università Cattolica del Sacro Cuore in occasione della Giornata della Memoria con la distribuzione gratuita, fino a esaurimento scorte, di Memoria della Shoah e coscienza della scuola, a cura di Milena Santerini, Rita Sidoli e Giuseppe Vico, e dei volumi di Pier Luigi Guiducci dedicati al racconto di eventi centrali della Shoah avvenuti a Milano e a Roma.

Memoria della Shoah e coscienza della scuola, edito da Vita e Pensiero, affronta il tema della necessità sempre più impellente di tramandare ai giovani il racconto della Shoah, attraverso esperienze, percorsi didattici e riflessioni sulla scuola come luogo di trasmissione alle nuove generazioni della memoria del genocidio ebraico. «Purtroppo non possiamo affermare che in questi cinquant’anni la scuola abbia brillato per elaborazione culturale ed educativa sui grandi, drammatici eventi della storia contemporanea», scrive nell’Introduzione Giuseppe Vico, professore ordinario di Pedagogia generale fuori ruolo scomparso lo scorso 10 gennaio. «Certo, la portata dell’evento-Shoah è complessa, variegata, tale da indurre a elaborare interpretazioni solo a lunga scadenza e attraverso un lavoro graduale di ascolto delle testimonianze e di raccolta del materiale. La Shoah è diventata, insomma, un grande libro della memoria. Ma se è vero che per fare coscienza della Shoah occorrono tempo e preparazione educativa, è pur vero che la memoria va sostanziata, soprattutto per le giovani generazioni, da un’attenzione altrettanto forte ai problemi del presente

Fungono da cassa di risonanza all’importante monito lasciato dal professo Vico i due volumi editi EDUCatt firmati dal professor Pier Luigi Guiducci, La Shoah a Milano. La reazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e Shoah a Roma. 16 ottobre 1943. Salvare gli ebrei: il racconto di eventi storici che non possono e non devono sbiadire nel tempo, evidenziati da Guiducci attraverso percorsi di approfondimento e ricerca tra archivi riservati e testimonianze scritte e orali. In La Shoah a Milano è centrale la rete solidale di professori e studenti che non ebbe paura di agire durante il periodo delle persecuzioni anti-ebraiche nel capoluogo lombardo, mossa all’azione dalla «figura ispiratrice di Cristo, Re dell’Universo e Sacro Cuore». Nel recente Shoah a Roma, invece, a essere protagonista è una pagina atroce della storia italiana, ossia il rastrellamento del ghetto ebraico a Roma, il 16 ottobre 1943 (data certamente non casuale, essendo per gli ebrei shabat, festa del riposo, e terzo giorno della festa delle Capanne, Sukkot), e il successivo trasporto nel lager di Auschwitz-Birkenau. Il volume raccoglie testimonianze d’archivio e materiale fotografico relativo a luoghi e protagonisti di questo evento storico, raccolti dal professor Guiducci con il prezioso aiuto del padre gesuita Peter Gumpel, relatore della causa di beatificazione di papa Pio XII e studioso delle sue carte riservate conservate nell’Archivio Apostolico Vaticano.

Di seguito viene proposto un estratto di Shoah a Roma, disponibile anche all’interno dell’ultima puntata del podcast della Fondazione ECO – EDUCatt on Air. Il brano proposto descrive l’inizio e i preamboli del 16 ottobre 1943:

Roma, sabato 16 ottobre 1943. Per gli Ebrei era la festa del riposo (Shabbat). Si trattava, inoltre, del terzo giorno della festa delle Capanne (Sukkòt). Nelle prime ore del mattino ebbe inizio un vasto rastrellamento nazista per catturarli.
In realtà, al di là di quello che relazionò Kappler a Wolff (con ampie omissioni), l’operazione ebbe inizio nella notte del 15 con un primo arresto e con una vigilanza degli edifici ove sarebbero poi scattati gli arresti di Ebrei.
La razzìa riguardò più quartieri di Roma (Trastevere, Testaccio, Monteverde, Trieste, Montesacro). Fu attuata da militari inviati direttamente da Berlino. I tedeschi ricevettero un supporto da elementi della Pubblica Sicurezza e da informatori.
Il Pontefice del tempo era Pio XII. Nell’Urbe rimaneva l’unica autorità morale rimasta. Il Re (Vittorio Emanuele III di Savoia) e il capo del governo (maresciallo d’Italia Badoglio) avevano abbandonato la capitale, diretti al Sud ove erano posizionati gli Alleati. L’esercito si era sfaldato.
Deboli e confuse le direttive dei Comandi militari. L’organizzazione statale e periferica si trovava divisa tra la Repubblica Sociale Italiana e il Regno del Sud. Duemila Carabinieri avevano subìto la deportazione in Germania.
L’intelligence anglo americana era a conoscenza dell’imminente razzìa nell’Urbe ma non avvisò i perseguitati. Non voleva far capire alla Wehrmacht che gli Alleati ascoltavano i messaggi da e verso Berlino. Si persero così giorni preziosi per far fuggire le famiglie perseguitate.
Anche alle forze della resistenza erano noti i movimenti tedeschi in città. Però, nell’ora della tragedia romana, non furono decise azioni di gruppo per contrastare l’operazione tedesca. […]
Nella Comunità Ebraica i responsabili apicali si erano rifiutati di prendere in considerazione gli avvertimenti del Rabbino Capo di Roma Israel Anton Zoller. Non vennero recepiti neppure i suggerimenti di altre figure di rilievo. […] Al contrario, i presidenti Foà e Almansi avevano disposto che ognuno doveva rimanere a casa. L’idea era di non alimentare un allarmismo eccessivo, di mantenere un generale clima tranquillo, e di non provocare l’occupante con forme di agitazione ritenute inopportune e pericolose.

«Noi siamo la memoria che abbiamo e la responsabilità che ci assumiamo. Senza memoria non esistiamo e senza responsabilità forse non meritiamo di esistere.» (José Saramago)


In occasione del 27 gennaio, Giornata della Memoria, i libri Memoria della Shoah e coscienza della scuola, La Shoah a Milano. La reazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e Shoah a Roma. 16 ottobre 1943. Salvare gli ebrei verranno distribuiti gratuitamente (fino a esaurimento scorte) a Milano (presso il Container.9 in via Lanzone 24 e presso le reception dei Collegi in Campus) e a Roma (presso il corner duepunti Service).

I volumi del professor Guiducci La Shoah a Milano e Shoah a Roma sono inoltre disponibili per il download gratuito:
https://store.streetlib.com/it/pier-luigi-guiducci/la-shoah-a-milano
https://store.streetlib.com/storia/shoah-a-roma-16-ottobre-1943-salvare-gli-ebrei-20-anni-di-ricerche-evidenze-pio-xii-p-peter-gumpel-si-lapertura-degli-archivi-685590/

[L’immagine a corredo (fonogramma che comunica la partenza del treno con gli ebrei rastrellati il 16 ottobre 1943) è tratta da Shoah a Roma.]

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