Riflessioni

5 testi dal primo Premio Strega Poesia

Giovedì 5 ottobre 2023 a Roma, al Tempio di Venere, all’interno del Parco archeologico del Colosseo, verrà assegnato il Premio Strega Poesia, il primo dedicato a questo genere letterario.

In ordine alfabetico, ecco i cinque i libri finalisti che si stanno sfidando e che verranno votati nella serata del 5 ottobre a Roma: sono Le campane di Silvia Bre, Autoritratto automatico di Umberto Fiori, L’amore da vecchia di Vivian Lamarque, Sotto falso nome di Stefano Simoncelli e Ballate di Lagosta di Christian Sinicco. Nell’attesa che l’ampia giuria composta da personalità della cultura scelga l’opera vincitrice, ecco una piccola selezione di testi, tutta da leggere.

da Le campane

Ero là, ecco la storia
una campana che rimbalza da lontano
e la distanza da domare si consegna
corpi adorati tradotti
dall’udito, tutto un cielo
ammanettato in gola.

Da Autoritratto automatico

Inverno. Buio, nebbia. Fiati, motori.
In giro, poche ombre. Sul piazzale
dove si affaccia
la Camera del Lavoro
splende, sola, la scatola
della foto automatica.
 
Le tendine scostate, vuota, in attesa:
come nella navata di una chiesa
l’armadio bruno del confessionale.

da L’amore da vecchia

Mai l’inverno con la primavera
– e lei è l’inverno e Ics la primavera –
(be’ non esageriamo e Ics l’estate, be’
non esageriamo, la fine estate, quasi autunno)
fuor di metafora mai un uomo giovane
(be’ non esageriamo semi-giovane, insomma
di mezza età) torniamo alle stagioni, mai
un bell’albero in fiore una fogliolina gialla guarderà
(anzi, ben lo sappiamo cosa combina d’autunno
un albero alle foglie).

da Sotto falso nome

Ho preso appunti con la matita
su una tua camicetta azzurra
cui mancano due bottoni.

Forse li avevo strappati
in uno dei miei impeti
non so se d’amore o rabbia

e ho tirato un’altra volta l’alba
in un punto che non ha ritorno.
Mi trovo ancora lì e ti aspetto.

Cesenatico 29 marzo 2021

da Ballate di Lagosta

la piccola spiaggia
si è colmata con la marea,
posso vedere tra il mio male
e la bellezza, il nostro male
e tutta la bellezza;
poi i segni invadono
e mi osservo nell’inondazione:
vorrei sapere cosa sono
i cicli della Luna,
come un’ascensione
nella gioia, nei chilometri
da conquistare all’universo

Simone Biundo

Simone Biundo (Genova, 1990) è insegnante di lettere a Genova in una Scuola secondaria, è editor della rivista «VP Plus», è ricercatore indipendente di storia dell’editoria e della letteratura. Ha pubblicato poesie su «Neutopia», «Margutte», «Poesia del nostro tempo» e «Nuovi Argomenti». Per Interno Poesia è uscito il suo primo libro di poesie, "Le anime elementari" (2020). Con il poeta Damiano Sinfonico, l’attrice e linguista Sara Sorrentino cura la rassegna di poesia contemporanea , poet. – alla libreria Falso Demetrio. Qui in EDUCatt collabora come ghostwriter, SMM e content manager.

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