Nutrizione

Come si cura il diabete: raggiungere e mantenere un peso nella norma

Un approfondimento sull’importanza dell’alimentazione nel trattamento del Diabete Mellito di tipo 2, sottolineando la necessità di una dieta adeguata come parte integrante della terapia.

Il Diabete Mellito è una delle malattie metaboliche croniche più diffuse e sicuramente quella che trae i maggiori benefici da una corretta alimentazione. Il Diabete di tipo 2, malattia in aumento con una prevalenza del 5,9%, è un gruppo eterogeneo di disordini caratterizzati innanzitutto da vari gradi di insulino-resistenza.
Terapia farmacologica e percorso educazionale devono andare di pari passo con un adeguato regime alimentare, che perciò assume la valenza di “vera e propria terapia”, rappresentando un primum movens per ottenere e mantenere un compenso metabolico glicemico ottimale, per ridurre il rischio cardiovascolare associato al diabete, per prevenire e trattare le complicanze micro- e macro-vascolari del paziente diabetico.

La maggior parte dei pazienti diabetici di tipo 2 è in sovrappeso o obeso; in questi pazienti la perdita di peso rappresenta l’aspetto più importante della terapia dietetica. Nei pazienti in sovrappeso o obesi, e in particolare nei pazienti che presentano una distribuzione del grasso viscerale, è fondamentale quindi ridurre l’apporto energetico giornaliero.

La riduzione del peso corporeo porta inoltre ad un miglioramento di tutti i fattori di rischio cardiovascolare presenti nei pazienti diabetici, in particolare iperlipidemia e l’ipertensione arteriosa ed una significativa riduzione del fabbisogno di farmaci ipoglicemizzanti.

La composizione della dieta del paziente diabetico non differisce sostanzialmente dalla dieta bilanciata raccomandata in tutti i soggetti. L’obiettivo è quello di evitare rapide escursioni dei livelli glicemici ma anche e soprattutto di prevenire lo sviluppo delle complicanze a breve e lungo termine controllando il compenso glicemico, l’ipertensione arteriosa e l’ipercolesterolemia.

[Foto di Diana Polekhina su Unsplash]