Tra i giovani (e in Collegio) è lotta tra cartaceo e digitale

In un mondo in costante evoluzione, i ragazzi e le ragazze dell’Università Cattolica (e non solo) si trovano a scegliere tra carta stampata e pochi click per avere accesso a tutte le informazioni necessarie per non rimanere all’oscuro. La sfida è ancora aperta.

Sta forse diventando banale dire che i giovani sembrano non potere più fare a meno della tecnologia, sia essa fruita attraverso lo schermo di un computer, la versione aggiornata della “tavoletta sumerica” (i tablet) o la nuova “protesi” perennemente (e letteralmente) a portata di mano, i telefonini e gli smartphone con cui si è connessi 24 ore su 24 a tutto il mondo. Magari è scontato, ma sottolineare questo aspetto vuol dire fare i conti con un nuovo modo, per i ragazzi, di approcciarsi a quello che accade loro intorno, e di conseguenza va a inficiare il modo in cui essi percepiscono e si avvicinano all’informazione.

È ormai di un anno fa (ma le cose non sembrano cambiate di molto) un’indagine sui giovani e sull’informazione, realizzata dall’Istituto Demopolis per l’ordine dei giornalisti, che va ad analizzare la “dieta informatica” dei giovani italiani tra i 18 e i 29 anni: i dati che sono emersi mostrano che il 95% dei ragazzi fa un uso quotidiano del web, e il 75% entra in contatto con l’attualità tramite siti web, portali e testate online. A calare, tra le nuove generazioni, è l’acquisto e la lettura della carta stampata: sono pochissimi i giovani che si recano ancora in edicola a comprare un quotidiano e un periodico, quando è possibile accedere alle medesime notizie (magari con un tasso più alto di controllo e veridicità) con pochi click.

Essere aggiornati su quanto accade nel mondo dovrebbe essere una priorità per i giovani studenti universitari; non stupisce perciò che i Collegi dell’Università Cattolica mettano a disposizione per i ragazzi e le ragazze che lì vivono la propria esperienza universitaria giornali e riviste per permettere loro di interessarsi e ampliare la propria visione e la propria cultura. Eppure la situazione, vista sulle sedi di tutta Italia, non potrebbe essere più diversificata: i collegiali di Milano per esempio si dividono tra chi preferisce sfogliare “fisicamente” una rivista e chi invece apre un’app sul cellulare per avere una visione più ampia e immediata delle notizie dell’ultimo minuto. È il caso delle ragazze del Collegio Marianum, che hanno a disposizione all’interno della loro emeroteca “Avvenire”, “Espresso” e “Repubblica – e apprezzerebbero un arricchimento con riviste come “Internazionale” e “Focus” –, e del Ludovicianum, che vede un diffuso utilizzo di risorse online (grazie anche a incontri di formazione organizzati dalla direzione e dalla commissione cultura del Collegio) ad affiancare la lettura “materiale” di “Vita”, “Time”, “Bonhams” e “Studi Cattolici.”

Se poi gli studenti del corso di laurea di Medicina e Chirurgia del Collegio Nuovo Joanneum di Roma vorrebbero arricchire la loro emeroteca con riviste di argomento scientifico come “Nature”, “Science”, “The New England Journal” o “The Lancet”, a Piacenza il Collegio Sant’Isidoro ha visto negli ultimi anni un “impoverimento” (ma solo materiale) della sua libreria: continuano ad arrivare riviste come “Vita e Pensiero”, “National Geographic”, “Civiltà Cattolica”, mentre i quotidiani come “Corriere della Sera” e “Libero” hanno una fruizione esclusivamente digitale. Questo non toglie, come racconta la vicedirettrice del Collegio Giulia Rugna Sapia, che «il cartaceo mantiene sempre il suo impatto; avvicinarsi alla lettura di un giornale o di una rivista è più facile se è basato su qualcosa di materiale, che si può stringere tra le mani».

La “sfida” tra informazione cartacea e digitale è decisamente più complessa di quanto non possa sembrare. Le due dimensioni molto probabilmente continueranno a convivere per anni, senza che venga stabilito un vincitore vero e proprio, mentre risulta ad oggi vittoriosa la presa di posizione dei giovani nel voler essere costantemente “sul pezzo”, per non rimanere all’oscuro di quanto accade attorno a loro. EDUCatt supporta pienamente questo modo di essere e, nel voler dare un suo piccolo grande contributo, mette a disposizione degli studenti (collegiali ma non solo) HUB digitale, un servizio gratuito di risorse digitali online che permette di accedere a un ricchissimo ventaglio di riviste e quotidiani nazionali e locali (tra i titoli disponibili “Corriere della Sera”, “Il Sole 24 Ore”, “La Repubblica”, “La Stampa”, “Avvenire”, “La Gazzetta dello Sport”, “Vanity Fair”) e, grazie alla collaborazione con PressReader, periodici e riviste da tutto il mondo (dal “New York Post” a “National Geographic” e a “Forbes”), e non solo. Per gli studenti dell’Università Cattolica è a disposizione un mondo (virtuale e gratuito) di libri, giornali e musica: se fanno effettivamente parte di quel 95% che fruisce quotidianamente del web, questa è un’occasione da non lasciarsi scappare.

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