Tradurre la sostenibilità in modelli di business
Avere un gruppo di lavoro dedicato ai temi della sostenibilità significa trasformarla da semplice adempimento normativo a vero fulcro di innovazione e crescita: così l’Università Cattolica aderisce alla Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (RUS) e istituisce nella sede di Piacenza e Cremona un Comitato Sostenibilità, di cui fa parte anche EDUCatt.
La sostenibilità è oggi un elemento strategico che influenza le decisioni aziendali e contribuisce alla creazione di valore nel lungo periodo: non si tratta più di un insieme di iniziative isolate o di un tema affidato esclusivamente alla rendicontazione, ma di un approccio trasversale che coinvolge governance, processi, persone e relazioni con gli stakeholder. Per integrare efficacemente la sostenibilità nel proprio modello di business, le organizzazioni devono definire responsabilità e obiettivi misurabili nel solco di cultura aziendale capace di tradurre i principi ESG in azioni concrete. La scelta del modello organizzativo più adeguato rappresenta un fattore determinante per trasformare la sostenibilità da semplice adempimento normativo a vero fulcro di innovazione e crescita, rendendola parte integrante delle decisioni strategiche e operative dell’impresa.
Se nel 2023 erano 142 le società italiane quotate che avevano un comitato di sostenibilità (o con funzioni in materia di sostenibilità), pari al 68,3% delle società quotate considerate da CONSOB, il più recente rapporto della stessa CONSOB evidenzia che l’istituzione di questi comitati è cresciuta in modo continuo dal 2018 al 2025, come parte dell’integrazione dei temi ESG nella governance aziendale e che i comitati per la sostenibilità sono presenti nel 76% delle società quotate (Rapporto 2025 del Comitato per la Corporate Governance).
Per quanto riguarda le Università, in Italia non esiste un censimento ufficiale dei comitati per la sostenibilità; tuttavia, la Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (RUS) conta 88 atenei aderenti che dispongono di una governance dedicata ai temi della sostenibilità, articolata in comitati, commissioni o gruppi di lavoro, secondo l’autonomia organizzativa di ciascun ateneo.
L’Università Cattolica ha così istituito il Comitato Sostenibilità della sede di Piacenza e Cremona, insediato lo scorso mese e composto dal Presidente, il professor Marco Trevisan, i presidi di Facoltà o loro delegati, la presidentessa EDUCatt o un suo delegato, il delegato RUS – il professor Francesco Timpano –, il dottor Angelo Manfredini, direttore della Sede di Piacenza, in qualità di Segretario, il dottor Matteo Burgazzoli, vice-direttore per la Sede di Cremona, e la dottoressa Grazia Satta, Direttrice del Collegio s. Isidoro.
Il principale ambito di lavoro individuato è quello della mobilità sostenibile, per incentivare l’elettrico e allargare convenzioni e pratiche aziendali virtuose, come il car pooling. Tra i temi, anche l’allargamento del campo fotovoltaico visti i risultati dell’attività della CERs di Piacenza, in sinergia con EDUCatt, con la prospettiva di soddisfare la totalità dei consumi dell’Ateneo.
Infine, il comitato ha evidenziato che rapporto di sostenibilità del comune di Piacenza, recentemente rilasciato, sono presenti ben cinque certificati relativi a progetti UC e tra questi un progetto presentato direttamente da EDUCatt:
«EDUCatt, l’ente per il diritto allo studio dell’Università Cattolica di Piacenza, ha avviato diverse buone pratiche legate all’Agenda 2030. Per la salute (Goal 3), offre un medico di base in campus, corsi di Pilates e attività sportive in collaborazione con il CUS Parma. Per l’istruzione (Goal 4), il progetto Casa Fogliani trasforma attività commerciali in borse di studio e alloggi per studenti in difficoltà. Lo Student Work (Goal 8) garantisce contratti di lavoro regolati e compatibili con lo studio, mentre sul fronte dei consumi (Goal 12) la ristorazione ha ridotto la plastica monouso introducendo materiali compostabili. Inoltre, l’Università ha investito oltre un milione di euro in un grande parco agrivoltaico con 774 pannelli, usato anche dalla Facoltà di Scienze agrarie per scopi didattici. Infine, insieme a EDUCatt, è nata la Comunità Energetica Rinnovabile “Shared Energy Campus”, in cui l’ateneo agisce come produttore e consumatore di energia green». (Dal Rapporto di Sostenibilità del Comune di Piacenza)

