Comodi e sostenibili, la promessa dei Locker per le consegne in università
Concentrare più pacchi in un unico punto di ritiro può ridurre gli spostamenti dei corrieri, ottimizzare i percorsi e contenere i costi della distribuzione: il beneficio ambientale, tuttavia, non prescinde dalle abitudini dei consumatori.
Meno fermate, meno chilometri percorsi e una gestione più razionale delle consegne: è la promessa dei Locker Amazon, gli armadietti automatici che stanno trasformando le modalità di ritiro dei pacchi e offrendo nuove opportunità per rendere più efficiente la logistica dell’e-commerce. Il principio è semplice: anziché raggiungere decine di indirizzi diversi, il corriere può concentrare numerose spedizioni in un unico punto. Una soluzione che, soprattutto nelle aree urbane, può contribuire a ridurre le percorrenze dei veicoli, i consumi di carburante e le emissioni di anidride carbonica. Riunire più consegne in una singola fermata permette inoltre ai corrieri di risparmiare tempo e di gestire un maggior numero di pacchi con le medesime risorse, sgravando in questo modo la pressione sempre più crescente sulle reti di consegna.
Come sempre accade, i benefici ambientali non sono automatici e non prescindono dalla componente umana che deve contribuire a rendere davvero virtuoso il servizio: la sostenibilità infatti dipende dalla posizione dei locker che devono favorire il raggiungimento a piedi o in biciletta e trovarsi in luoghi di passaggio durante spostamenti già previsti, ma anche dal numero di pacchi depositati ad ogni passaggio del corriere, che dipende anche dalla disponibilità dell’utente di accogliere i tempi di consegna suggeriti, rinunciando talvolta al “tutto subito” per accogliere la possibilità di una consegna a minor impatto ambientale, come ormai suggerisce lo stesso Amazon in fase di finalizzazione dell’ordine.
In Università Cattolica si è recentemente aggiunto un nuovo punto di ritiro presso la Residenza Sant’Agostino di Cremona: Giuliana, installata all’ingresso del nuovo polo residenziale cremonese, si aggiunge a Nila, Marialaura e Janira, rispettivamente sulle sedi di Milano, Piacenza e Roma grazie alla convenzione tra EDUCatt e il colosso dell’e-commerce, per offrire un servizio dedicato ai suoi portatori d’interesse. I punti di ritiro registrano alti tassi di utilizzo (un totale di circa 11.000 pacchi solo nel 2025) che raccontano di un servizio apprezzato dalla comunità, non solo perché sopperisce al problema del ritiro degli acquisti online presso il proprio domicilio per chi, come spesso capita, trascorre la maggior parte della giornata in università, tra studio, lavoro o ricerca, ma anche perché risponde al criterio di efficienza trovandosi in punti strategici, raggiungibili a piedi all’interno di campus, collegi o residenze e “di passaggio” per chi studia e lavora in Università.
I locker diventano così uno strumento concreto per una logistica più sostenibile: meno viaggi individuali per i corrieri, maggiore efficienza nelle consegne e un possibile contenimento delle emissioni e dei costi. L’impatto effettivo, però, non prescinde dal fattore umano, cioè le scelte consapevoli dell’utente in fase di ordine, ma anche in termini di puntualità di ritiro e percentuale di resi.

