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Abitare l’Università, si rinnova l’offerta di collegi e residenze

Collegi e Residenze universitarie, è online la versione 2026/2027 del bando di concorso per un’esperienza che integra studio, vita e comunità.

Con l’apertura del Bando di Concorso per Collegi e Residenze per l’anno accademico 2026/2027, il sistema della residenzialità dell’Università Cattolica compie un ulteriore passo verso una maggiore chiarezza e accessibilità dei propri strumenti, senza modificare la natura profonda della proposta educativa che la caratterizza.

La principale novità di quest’anno riguarda infatti la struttura del bando: scompare la fase intermedia e si consolida un’unica procedura di accesso, valida sia per le studentesse e gli studenti alla prima ammissione sia per coloro che richiedono la riammissione. Una scelta che semplifica il percorso amministrativo e rende più lineare la partecipazione, mantenendo al tempo stesso inalterata l’attenzione alla qualità dell’esperienza collegiale.

Il bando si rivolge a un’utenza che non cerca soltanto una soluzione abitativa, ma un contesto capace di accompagnare in modo strutturato il percorso universitario.
I Collegi e le Residenze, infatti, rappresentano un ambiente in cui lo studio si intreccia con occasioni di confronto, crescita personale e vita comunitaria, in un equilibrio che costituisce da sempre uno degli elementi distintivi dell’offerta dell’Ateneo, realizzata insieme all’Istituto Toniolo.

Dal punto di vista operativo, le modalità di candidatura restano interamente digitali: la domanda deve essere presentata tramite l’area personale MyEDUCatt, nel rispetto delle scadenze definite per ciascuna sede. Il calendario, articolato tra aprile e maggio, tiene conto delle specificità dei diversi campus, mentre per la sede di Roma sono previste due sessioni distinte, in relazione alle caratteristiche dei corsi di studio.

Per alcune sedi, tra cui Milano, Piacenza e Roma, il processo di selezione prevede inoltre un colloquio con la Commissione di Valutazione. Non solo un semplice adempimento formale, ma un passaggio che rappresenta un momento di conoscenza reciproca, utile a cogliere le motivazioni delle candidate e dei candidati e la loro disponibilità a partecipare attivamente alla vita collegiale.

In questo quadro, la semplificazione procedurale introdotta dal nuovo bando non è soltanto un intervento organizzativo, ma riflette una visione più ampia: rendere sempre più accessibile un’esperienza che mette al centro la persona, valorizzando il tempo universitario come occasione di crescita integrale.
È in questa prospettiva che i Collegi continuano a proporsi non solo come luoghi dell’abitare, ma come spazi educativi in cui costruire relazioni, sviluppare competenze e dare forma, giorno dopo giorno, al proprio progetto di futuro.

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