Tra Istituzioni e «scoperte» a Milano due occasioni di incontro con Cacciari e Kerbaker
L’Università Cattolica è un luogo dove la cultura vive e pulsa continuamente. Tra moltre altre occasioni, mercoledì 15 ottobre due incontri animano la sede di Milano, con grandi ospiti, nel Collegio Augustinianum e nel Collegio Marianum.
Domani, 15 ottobre, preferite passeggiare con le parole o ragionare di Cosa pubblica? A seconda dei desideri, nella sede milanese dell’Università Cattolica, potrete scegliere il percorso che prediligete.
In ordine di orario, alle 18, nel Collegio Augustinianum, Paolo Gomarasca e Francesco Stoppa autori del libro Salviamo la Cosa pubblica. L’anima smarrita delle nostre istituzioni edito da Vita e Pensiero, saranno in dialogo con Massimo Cacciari. Con loro il direttore del Collegio Matteo Dominidiato terrà l’introduzione e la moderazione dell’incontro sarà affidata al direttore di Vita e Pensiero, Aurelio Mottola. Ma che cos’è la Cosa pubblica oggi? Un concetto in bilico tra politica, scuola, economia e sanità, considerate le sempre più pervasive infiltrazioni di logiche privatistiche nel funzionamento delle istituzioni e il conseguente ricorso a una modellistica di tipo protocollare incapace di entrare in risonanza con la domanda del cittadino.
Quasi in contemporanea, alle 18.30 nel Salone Gornati del Collegio Marianum, si andrà alla scoperta di Milano attraverso la memoria che i luoghi contengono. Storie di pietre, strade, persone, da Brera a San Siro, dalla via Gluck a viale Forlanini, dai Navigli alla Bicocca, passando per piazze spesso trascurate ma pronte a sorprendere chi si fermi a osservarle. Accompagnati dalle parole di una guida di eccezione, Andrea Kerbaker, scrittore, bibliofilo, organizzatore culturale, animatore della Kasa dei libri e docente di Economia dei beni culturali all’Università Cattolica, l’autore di Stradario sentimentale di Milano e già di Milano in 10 passeggiate ridarà luce alla città che non smette di cambiare e stupire. Perché ogni cortile, piazza o palazzo continua ad avere delle storie da raccontare, e scoprirle per mezzo dei suoi abitanti non può che renderle ancora più sorprendenti e uniche.



