Un web sempre più inclusivo, l’impegno di EDUCatt verso l’accessibilità digitale
Con le Dichiarazioni di accessibilità EDUCatt prosegue il suo percorso verso un web sempre più inclusivo e trasparente. Un impegno concreto che unisce innovazione tecnologica, attenzione alle persone e una visione di lungo periodo sull’inclusione digitale.
Garantire a tutti gli utenti la possibilità di navigare, leggere e interagire con i contenuti online senza barriere è uno degli obiettivi principali dell’accessibilità digitale. Un tema che, con l’entrata in vigore dello European Accessibility Act (EAA) nel giugno 2025, coinvolgerà sempre più attori: non solo le Pubbliche Amministrazioni, ma anche le piccole e medie imprese, chiamate a pubblicare la propria Dichiarazione di accessibilità: un documento, previsto dalle direttive europee e dalle linee guida dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), che descrive lo stato di conformità dei siti web e delle app rispetto agli standard internazionali WCAG (Web Content Accessibility Guidelines), indicando eventuali parti non conformi e fornendo modalità di contatto per segnalare problemi o richiedere assistenza. Non un semplice adempimento formale, bensì uno strumento di trasparenza e responsabilità verso gli utenti del web.
Per EDUCatt si tratta di un percorso già avviato: grazie alla consulenza di AccessiWay e Kotuko, la Fondazione ha presentato nel 2024 le prime Dichiarazioni di accessibilità dei propri siti istituzionali redatta secondo il modello AgID, integrando così l’attenzione all’inclusione non solo nelle attività di supporto alla comunità universitaria, ma anche nei propri servizi digitali. Ciò si inserisce in un progetto più ampio di attenzione alla diversità e all’inclusione, condiviso con l’Università Cattolica del Sacro Cuore, che accompagna gli studenti con disabilità, DSA e altri BES lungo tutto il loro percorso formativo, dall’orientamento fino all’ingresso nel mondo del lavoro.
Con il 2025 EDUCatt approfondisce il proprio lavoro di analisi e redazione delle Dichiarazioni di accessibilità per l’intero ecosistema digitale della Fondazione. L’attività, svolta nel rispetto della Legge 4/2004 (Legge Stanca), della Direttiva UE 2016/2102 e delle WCAG 2.2, ha permesso di fotografare in modo preciso lo stato di conformità dei siti web EDUCatt e di individuare le aree di miglioramento.
Con il supporto di tool specifici open source come Axe Auditor e CWAC, sono stati condotti audit tecnici prodotte dichiarazioni dettagliate per ciascun dominio, con una struttura omogenea che comprende lo stato di conformità, l’elenco tecnico delle non conformità rilevate, la descrizione del processo di redazione e un piano operativo di rimedio. Gli esiti si sono rivelati essere in linea e coerenti con quanto indicato dalla Direttiva UE e dall’AgID.
Il principio guida di questo lavoro è la trasparenza: una Dichiarazione di accessibilità non serve a certificare la perfezione, ma a comunicare con chiarezza lo stato reale dei siti e il percorso di miglioramento in azione, con la prospettiva di costruire un upgrade continuo e misurabile nel tempo, consolidando così sempre più la cultura dell’accessibilità all’interno dell’Ente.
L’impegno di EDUCatt per l’accessibilità non è un progetto isolato, ma parte integrante di una visione più ampia: rendere la fruizione dei servizi e dei contenuti digitali un’esperienza accessibile, personalizzabile e davvero universale. Attraverso la formazione del personale, la collaborazione con partner specializzati e l’adozione di strumenti innovativi, la Fondazione prosegue il proprio cammino verso un web aperto a tutti, in cui la tecnologia diventa un mezzo per includere e non escludere.
[Si ringrazia per la preziosa collaborazione alla scrittura di questo articolo Francesco Tosi.]

