In Collegio

I Collegi in cammino verso la Pasqua

Dalle sedi di Milano, Piacenza e Roma, nei collegi dell’Università Cattolica la Quaresima si vive attraverso momenti di preghiera, esperienze di volontariato e iniziative comunitarie. Un percorso condiviso che accompagna studenti e studentesse verso la Pasqua.

Il tempo della Quaresima, nei collegi e nelle residenze dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, è un’occasione concreta per rallentare e raccogliersi guardandosi dentro, offrendo supporto all’altro e riscoprendo il valore dello stare insieme in preparazione alla Pasqua. Dalle sedi di Milano, Piacenza e Roma, il calendario quaresimale si arricchisce di iniziative che intrecciano spiritualità e vita collegiale. Come racconta Antonio Giuliani, responsabile della commissione liturgica del collegio Augustinianum, «il periodo di Quaresima nei collegi in campus e nelle residenze dell’Università Cattolica vede una serie di momenti conviviali e spirituali che permettono agli studenti di confrontarsi e di riflettere sul proprio percorso di vita».

A inaugurare il periodo di Quaresima, per i collegi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, gli esercizi spirituali dei fine settimana della prima metà di marzo hanno portato studentesse e studenti dei collegi di tutte le sedi all’Oasi San Francesco di Chiusi della Verna. «Queste giornate hanno rappresentato una preziosa opportunità di arricchimento spirituale, sia come singoli sia come comunità» dichiara Giuliani.
A Roma, a seguire, il percorso quaresimale si è aperto con la celebrazione comunitaria del Mercoledì delle Ceneri, un gesto che invita a «lasciare cadere la pretesa di essere autosufficienti e perfetti», come racconta suor Sandra Bonura, direttrice del collegio San Luca-Armida Barelli, e a riscoprire l’essenziale anche nel contesto a volte esigente della vita universitaria.
Inoltre, in occasione della vicinanza dei momenti di inizio di Quaresima (18 febbraio) e Ramadan (19 febbraio), presso il collegio Paolo VI di Milano si è svolto un incontro dal titolo Quaresima tempo dello spirito, guidato dall’assistente pastorale, fra Carmine Ferrara, insieme alla testimonianza della studentessa Nebras Ibrahim, che ha raccontato l’esperienza del digiuno e della preghiera nella tradizione musulmana. Un’occasione preziosa per la comunità collegiale per riscoprire il valore del raccoglimento e del rapporto con Dio. «In mezzo alla frenesia della vita universitaria» spiega la direttrice, suor Sara Ghiglioni, «la Quaresima diventa un tempo per fermarsi e rimettere al centro ciò che davvero conta.»

Il cammino quaresimale prosegue poi nella quotidianità. Al Ker Maria di Roma, per esempio, continua il percorso di catechesi guidato da don Giacomo Pompei, dal titolo Guarda il tuo cuore. Gli incontri, che si svolgono ogni due settimane dopo cena, sono seguiti da un momento di adorazione eucaristica e da un semplice momento conviviale. Al San Damiano il cammino si è aperto con una catechesi guidata dall’assistente pastorale don Massimo Cassola, che ha invitato gli studenti a riscoprire il significato autentico della Quaresima non come insieme di rinunce, ma come occasione concreta di conversione e attenzione all’essenziale. «La Quaresima» racconta Francesco Ferrazzo, studente al terzo anno di Medicina «è per noi un vero itinerario dell’anima, che chiede di essere vissuto con consapevolezza anche dentro la vita universitaria.»
Sempre nel solco della condivisione si inseriscono iniziative come le lodi mattutine in cappella al Marianum con padre Renato Del Bono, gli incontri settimanali presso il San Luca-Armida Barelli e le occasioni di verifica personale del proprio percorso alla luce del tema dell’anno, Time to dare. Sbilanciarsi in un cuore che osa per un noi che si dona, la giornata di preghiera e digiuno per invocare il dono della pace presso il Paolo VI, fino alle Via Crucis organizzate durante tutto il periodo quaresimale. A Piacenza, presso il collegio Sant’Isidoro, questo momento si ripete ogni venerdì fino al Venerdì Santo, mentre a Milano e a Roma è previsto anche un appuntamento intercollegiale. La Via Crucis rappresenta infatti uno dei momenti più sentiti della Quaresima universitaria: a Milano, durante il tardo pomeriggio del 19 marzo, i collegiali prenderanno parte a questo momento coinvolgente e intimo, che permette a ciascun collegio di offrire il proprio contributo di riflessione e preghiera tramite letture tematiche ad accompagnare il percorso. «È una delle occasioni più importanti per dare valore all’intercollegialità» dice Martina Gasloni, aiutodirettrice del Marianum.

Il cammino verso la Pasqua si esprime anche attraverso esperienze di solidarietà e attenzione agli altri. In collegio Marianum, ad esempio, alcune studentesse hanno scelto di dedicare parte del loro tempo sia a visitare gli ospiti di una casa di riposo in corso Sempione, sia al sostegno linguistico, in collaborazione con l’Associazione Francesco Realmonte Onlus, per una studentessa siriana arrivata in Italia per frequentare un master in Università Cattolica.
Gesti che nascono dal desiderio di mettersi a disposizione dell’altro: «in un mondo di incertezze» prosegue Martina Gasloni «in collegio si guarda all’altro per non sentirsi soli».
Sempre a Milano, durante il periodo quaresimale prendono forma altre iniziative di volontariato, come quella che coinvolge il collegio Ludovicianum e la residenza Buonarroti con il supporto della Comunità di Sant’Egidio: alcuni ragazzi incontrano regolarmente persone che vivono in strada, offrendo ascolto, sorrisi e condivisione. Un’occasione emotivamente impegnativa e sfidante, che però «non fai per te stesso, ma per l’altro»: così Michele Raineri, aiutodirettore del Ludovicianum, descrive un’esperienza capace di cambiare lo sguardo su ciò che conta davvero.
A Piacenza, presso il collegio Sant’Isidoro, viene promossa una raccolta di indumenti destinata alla Caritas. Non manca poi una tradizione ormai consolidata: la lotteria di Pasqua con uova solidali provenienti da associazioni benefiche. Il ricavato sarà destinato alla Bright Vision Hope Village and Community Development Association, fondata da un’ex studentessa etiope del collegio per sostenere la scolarizzazione dei bambini e supportare le famiglie nei villaggi.
A Roma, presso il collegio San Luca-Armida Barelli, il progetto PS² – Personale e Studenti per il Pronto Soccorso coinvolge studenti e personale dell’Università Cattolica e del Policlinico Gemelli in attività di volontariato e accompagnamento ai pazienti e ai loro famigliari, «un’iniziativa che permette agli studenti» racconta suor Sandra Bonura «di sviluppare non solo competenze relazionali, ma anche uno sguardo umano e solidale sulla realtà della cura».

L’avvicinarsi della Pasqua segna anche il ritorno di iniziative più strutturate. Al Ludovicianum, ad esempio, avrà luogo la Settimana Eucaristica, giunta nel 2026 alla sua ventinovesima edizione. Si tratta di un appuntamento storico del collegio, caratterizzato da incontri in fase di definizione e riflessioni pensate in preparazione alla Pasqua. Il tema scelto quest’anno è quello della pace, particolarmente significativo nel contesto contemporaneo. Il primo incontro, il 24 marzo, vedrà la partecipazione di Agostino Giovagnoli, professore di Storia contemporanea, che offrirà alcune chiavi di lettura sui conflitti del mondo contemporaneo: «un modo» racconta Raineri «per avere delle coordinate e tentare di non sentirsi oppressi e confusi da quello che ci circonda ogni giorno».
Un incontro che trova un corrispettivo in quelli organizzati assieme al quotidiano “Avvenire”, sia su Milano (con le studentesse del Paolo VI che hanno dialogato su temi di attualità con le giornaliste Antoniella Mariani e Irene Funghi) sia su Roma, con il professor Enzo Moavero Milanesi, docente di Diritto dell’Unione Europea, e dedicato al tema Il nuovo dis-equilibrio mondiale. Scenari e speranze nel cambiamento d’epoca, a cui hanno preso parte le collegiali del San Luca-Armida Barelli, che hanno vissuto anche la White Coat, cerimonia durante la quale le studentesse del terzo anno ricevono il camice bianco, simbolo della responsabilità e della vocazione alla cura che accompagna la professione medica. Giovedì 26 marzo, inoltre, il cammino quaresimale del Paolo VI sarà arricchito da una tradizione particolarmente sentita dalla comunità del collegio: la Cena ebraica, celebrazione del Seder pasquale che ripercorre la storia della liberazione del popolo di Israele e aiuta a comprendere più profondamente il significato dell’Ultima Cena di Gesù.

Non solo tradizioni: in questo periodo prende forma anche una proposta nuova e intensa per gli studenti del collegio Sant’Isidoro, ossia un cammino verso Assisi, lungo tre tappe tra Trevi, Foligno e Spello, fino ad arrivare alla città di san Francesco nella giornata della Domenica delle Palme. L’iniziativa, organizzata dalle commissioni liturgica e culturale con il supporto della commissione ricreativa, vuole essere, riprendendo le parole della direttrice Grazia Satta, «una proposta intensa e sfidante, un vero pellegrinaggio fatto di cammino, momenti culturali e condivisione». In contemporanea, a Roma, il percorso quaresimale e pasquale dei collegi romani sarà suggellato dalla partecipazione alla celebrazione della Domenica delle Palme in Piazza San Pietro, un momento particolarmente significativo per la comunità del collegio e per i collegiali del San Damiano: a due studenti sarà infatti concessa la possibilità di partecipare attivamente alla consueta processione delle palme. Francesco Ferrazzo conclude: «Per i ragazzi del San Damiano – e in generale per tutti i facenti parte della community collegiale – la preparazione alla Pasqua si traduce nella volontà di portare i frutti di queste riflessioni nella vita quotidiana in collegio, trasformando il tempo dello studio e della convivenza in uno spazio di autentica crescita umana e cristiana».

Tra preghiera, studio, volontariato e incontri, la Quaresima nei collegi dell’Università Cattolica si conferma così un tempo vissuto insieme, in cui gli studenti possono fermarsi, riflettere e riscoprire il valore della comunità. Un percorso che accompagna ciascuno verso la Pasqua, ma che allo stesso tempo rafforza il senso di appartenenza e di condivisione che caratterizza la vita collegiale.

[Si ringraziano per la collaborazione alla scrittura di questo articolo tutti i Collegi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e in particolare Raffaella Bencivenga, suor Sandra Bonura, Francesco Ferrazzo, Martina Gasloni, suor Sara Ghiglioni, Antonio Giuliani, Federico Licameli, suor Debora Pasquali, Michele Raineri, Grazia Satta; l’immagine a corredo è una foto scattata durante gli esercizi spirituali a Chiusi della Verna.]

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