L'altra sostenibilità

Pensare sostenibile per costruire sostenibilità

Il tema dell’abitare con consapevolezza la Casa Comune percorre per EDUCatt due binari di pari importanza, da una parte le scelte edilizie concrete e sostenibili e dall’altra l’educazione delle nuove generazioni attraverso un modello virtuoso di gestione delle risorse comuni.

La crisi abitativa che coinvolge gli studenti in Italia è ormai un fatto; basti considerare che, solo a Milano, i posti stimati sono 14.500 per oltre 45.000 richieste.

Per rinnovare il settore e sopperire alla crescente richiesta di alloggi per gli studenti universitari, con l’obiettivo di migliorare l’accesso all’istruzione terziaria, il Ministero dell’Università e della Ricerca (MIUR) con il Decreto 481 finanzia la realizzazione di strutture dedicate alla residenzialità studentesca universitaria e copre una parte dei proventi da locazione – dal momento che il decreto impone al gestore di applicare tariffe calmierate – per i primi tre anni di gestione delle strutture stesse. Il Decreto per la realizzazione di nuovi posti letto in residenze universitarie richiede requisiti di rigenerazione urbana e sostenibilità: le nuove strutture devono rispettare, infatti, criteri ambientali elevati promuovendo l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti rinnovabili, ma anche spazi progettati per l’accessibilità universale, includendo servizi igienici accessibili alle persone con disabilità fisica in ogni piano interessato da spazi collettivi e un ripensamento degli ambienti residenziali che favoriscano la convivenza e l’uso razionale delle risorse.

In questo quadro il cantiere cremonese della nuova residenza universitaria destinata a coprire l’esigenza della sede, collocata a brevissima distanza dal Campus Santa Monica, con 70 nuovi posti letto per studenti, è stato candidato al finanziamento. Per accedervi il progetto, reso possibile grazie all’intervento della Fondazione Arvedi Bruschini, rispetta il principio DNSH (Do No Significant Harm) attraverso l’applicazione dei CAM (Criteri Ambientali Minimi) edilizi, tra cui quelli relativi alle prestazioni energetiche dell’edificio, con pannelli solari, allacciamento alla rete di teleriscaldamento, vasca di raccolta delle acque meteoriche per riutilizzo nel sistema di irrigazione del verde e utilizzo di materiali in legno proveniente da gestione forestale sostenibile (FSC/PEFC).

Un impegno ambientale quello che l’Università Cattolica persegue attraverso EDUCatt, che non si esaurisce nel DM 481 ma che riguarda tutti i cantieri aperti per l’housing universitario, come il nuovo Collegio Pineta Sacchetti, un complesso di circa 3.600 metri quadrati che sorge attraverso la riqualificazione di un edificio esistente e la demolizione e ricostruzione di un secondo fabbricato in un contesto strategico del quadrante nord-occidentale di Roma, tra il Policlinico Gemelli e il Parco del Pineto. Uno degli elementi qualificanti del progetto è proprio la forte attenzione alla sostenibilità ambientale. L’obiettivo è di raggiungere la classe NZEB (Nearly Zero Energy Building), vale a dire edifici a consumo energetico quasi zero. 

L’obiettivo è duplice: non solo ampliare e qualificare l’offerta abitativa universitaria, ma contribuire allo stesso tempo alla rigenerazione di aree urbane e creare ambienti integrati con il minor impatto ambientale, anche attraverso l’uso consapevole delle risorse.
A questa volontà concorre anche l’impegno di EDUCatt nell’educazione delle nuove generazioni, certa che la sostenibilità sia fatta anche di gesti condivisi: è nata su questa traccia anche la campagna dedicata al rispetto della Casa Comune, Dai forma alle parole, una campagna multi-soggetto rivolta alla comunità universitaria che vuole tradurre in azioni concrete i pensieri di sostenibilità.
Così il tema dell’abitare con consapevolezza la Casa Comune percorre per EDUCatt due binari di pari importanza, da una parte le scelte edilizie e dall’altra l’educazione attraverso un modello virtuoso di gestione delle risorse comuni, fatto anche di piccoli gesti.

EDUCatt EPeople