Un nuovo “Collegio virtuoso” in fase di studio
È in fase di redazione un nuovo percorso educativo sulla sostenibilità e sul rischio climatico finalizzato a promuovere, all’interno dei collegi, una cultura della sostenibilità fondata sulla consapevolezza, sulla responsabilità e sul cambiamento dei comportamenti quotidiani.
Era il 2008 quando EDUCatt lanciava la prima campagna espressamente dedicata all’educazione alla sostenibilità e rivolta agli studenti dei collegi: da quello che allora fu chiamato «Collegio virtuoso» nacque un percorso in collaborazione con ASA – Alta Scuola per l’Ambiente – che portò all’elaborazione di progetti di approfondimento e condivisione delle principali tematiche relative all’ampio argomento della sostenibilità, da «CollegialMente Green» alla maturazione di una vera e propria filosofia che oggi si racchiude sotto il cappello di «Casa Comune» e che trova concretezza in piccole azioni e dichiarazioni d’intenti.
La collaborazione con ASA, l’Alta Scuola per l’Ambiente dell’Università Cattolica, apre oggi la strada all’elaborazione teorica di un nuovo percorso educativo sulla sostenibilità e sul rischio climatico finalizzato a promuovere una cultura della sostenibilità fondata sulla consapevolezza, sulla responsabilità e sul cambiamento dei comportamenti quotidiani: il progetto, che si muove all’interno del più ampio LIFE (Lightening Innovations for Empowerment) che in EDUCatt si occupa proprio di indagare bisogni, percezioni e desideri dei principali fruitori dei servizi e coinvolge attivamente una studentessa del Master ASA di Rischio climatico e governance dell’ambiente, intende partire dall’analisi dei bisogni specifici dei collegi e dei collegiali e dalla valutazione del loro livello di conoscenza e preparazione sui temi della sostenibilità ambientale, sociale ed economica, per costruire un percorso di sviluppo di attività educative e formative mirate, capaci di favorire maggiore attenzione ai rischi climatici, all’uso responsabile delle risorse e all’adozione di pratiche sostenibili nella vita quotidiana e comunitaria.
Un Collegio Virtuoso 3.0 dunque, che intende collegare la sostenibilità alla vita quotidiana nei collegi, affrontando aspetti concreti dell’esperienza comunitaria, trasformando gli spazi comuni in laboratori di cittadinanza attiva: dopo le prime fasi di analisi e sensibilizzazione, il progetto proporrà infatti una fase di azione e sperimentazione per tradurre la teoria in pratica. Tra queste proposte, per fare un solo esempio, c’è la Plastic Free Week, un’iniziativa che invita i collegiali a evitare l’uso della plastica monouso per sette giorni consecutivi con l’obiettivo di ridurre i rifiuti plastici e, contemporaneamente, aumentare la consapevolezza ambientale attraverso la promozione di abitudini sostenibili a lungo termine, mediante l’adozione di alternative ecologiche semplici e accessibili, dalle shopper di tela alla borraccia, dai contenitori per detersivi riutilizzabili ai detergenti solidi.
Infine, si passerà alla fase di valutazione e misurazione dell’impatto per evidenziare i cambiamenti generati nei partecipanti e raccogliere evidenze utili per migliorare le future iniziative.
Il progetto si trova oggi in una fase di studio e di redazione teorica in tutti i suoi dettagli, tra criticità e punti di forza, e costituirà auspicabilmente il punto di partenza per l’elaborazione di una strategia per la concretizzazione, individuando gli attori e le misure necessarie per una effettiva realizzazione.

