L'altra sostenibilità

A Piacenza la Comunità Energetica Rinnovabile è «Solidale»

La Comunità Energetica Rinnovabile e Solidale (CERS) creata dall’Università Cattolica del Sacro Cuore e dalla Fondazione EDUCatt nel campus di Piacenza dell’Ateneo, dal nome Shared Energy Campus, è ufficialmente un Ente del Terzo Settore (ETS) iscritta al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore): un passo importante che non solo garantisce maggiore trasparenza, ma anche l’accesso agli incentivi GSE (Gestore Servizi Energetici).

Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) possono assumere la forma di Enti del Terzo Settore (ETS) e iscriversi al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore): è quanto è accaduto con la Shared Energy Campus costituita presso il campus di Piacenza e generativa di oltre 500Kw di potenza. Se fino ad oggi è stata un’associazione non riconosciuta, oggi la CER piacentina è un ente giuridico e vuole estendere il partenariato anche grazie all’’iscrizione al portale GSE (Gestore Servizi Energetici).
Attualmente il partenariato vede coinvolte EDUCatt e Università Cattolica, che insistono su un’unica centrale, ma si sta lavorando per allargare la CER a un secondo polo che vedrebbe protagonisti Cerzoo e la Casa Circondariale, nonché la platea dei fruitori della prima centrale, coinvolgendo altri enti del territorio circostante il campus anche grazie al dialogo con la Diocesi.
La Shared Energy Campus si caratterizza infatti come una CERS, ovvero una Comunità Energetica Rinnovabile e Solidale, che raccoglie tra consumer (consumatori di energia) e prosumer (produttori di energia elettrica) realtà del terzo settore che operano nel sociale: in questo senso la Fondazione in sinergia con l’Ateneo sta lavorando per garantire la continuità di attività in campo, in serre e in un laboratorio di trasformazione all’interno del carcere, che impegnano alcuni detenuti nella realizzazione di prodotti agroalimentari a km0.

Le comunità energetiche sono un’espressione concreta dell’ecologia integrale promossa dall’Enciclica Laudato si’ di papa Francesco: è proprio l’enciclica che ci ricorda che, laddove ci si preoccupa di realizzare, proteggere, migliorare o abbellire qualcosa che è di tutti, si sviluppano o si recuperano legami e sorge un nuovo tessuto sociale e solo così una comunità si libera dall’indifferenza consumistica (LS 232). È su questo livello che le CER vanno valutate, non sul piano economico, ma considerando l’impatto ambientale e sociale che dà ragione dell’investimento: di fronte all’anonimato dei luoghi e al triste trionfo dell’io odiatore, la speranza cristiana chiede un cambio di direzione che parta dal “fare insieme” per finire con lo “stare insieme”.

Per la «messa a terra» dell’ecologia integrale non basta abbandonare la dipendenza dai combustibili fossili verso fonti rinnovabili, serve dare risposta alla povertà energetica che moltiplica i costi delle bollette e ammala famiglie e istituzioni e serve farlo credendo nel concetto di comunità capace di creare reti relazionali.

Il lavoro che la Fondazione sta svolgendo per lo sviluppo della Comunità Energetica Rinnovabile Solidale, in stretta sinergia con l’Ateneo, testimonia un impegno orientato alla sostenibilità e alla cura per l’ambiente in cui opera, nella consapevolezza che l’Università debba attuare la sua missione in stretta sinergia con i partner istituzionali del territorio e debba essere promotrice fattiva di cultura ed innovazione. La specifica “solidale” della CERS testimonia anche una peculiarità, propria dei valori costitutivi del nostro Ateneo, che se da un lato si orienta sempre più alla sostenibilità, dall’altro non perde di vista la persona e l’attenzione agli ultimi. In stretta coerenza con questa visione e spinta innovativa, e a valle dell’entrata in funzione della Nuova Residenza presso il Campus di Cremona (dotata di pannelli fotovoltaici), la Fondazione EDUCatt sta valutando positivamente anche la richiesta di adesione ad una seconda CER, che l’Ateneo ha sviluppato proprio sul territorio cremonese.
(Andrea Castiglioni, responsabile EDUCatt della sede di Piacenza e Cremona).

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