La Ciclofficina, un ponte per l’integrazione
Al Collegio Marianum la Ciclofficina dell’Associazione Realmonte insegna a giovani migranti la manutenzione di biciclette e il codice della strada, insieme a nozioni di italiano. Lo scorso martedì si è concluso il percorso e i ragazzi hanno ricevuto un attestato e in dono la bicicletta rimessa da loro nuovamente in funzione.
«La sfida urgente di proteggere la nostra casa comune comprende la preoccupazione di unire tutta la famiglia umana nella ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale, poiché sappiamo che le cose possono cambiare», scriveva papa Francesco nell’enciclica Laudato si’ uscita ormai più di dieci anni fa.
Ed è questo lo spirito che anima la Ciclofficina dell’Associazione Francesco Realmonte, il cui scopo è quello di introdurre giovani immigrati minori non accompagnati alle nozioni teoriche del codice della strada e insieme alla manutenzione pratica, e quindi la rimessa in funzione, di biciclette che resterebbero altrimenti inutilizzate.
Ospitata dal 2025 all’interno del Collegio Marianum in via San Vittore 18, la Ciclofficina fa parte del più ampio progetto Ragazzi al centro!, nato con lo scopo di sostenere giovani in situazioni di grande vulnerabilità socio-economica e culturale mediante percorsi di orientamento alle competenze e alla professionalità. Per questo, accanto al laboratorio di ciclomeccanica condotto da un meccanico professionista, è stata allestita un’aula nella quale si sono tenute lezioni settimanali di lingua italiana.

Lo scorso martedì 14 luglio si è concluso il percorso alla Ciclofficina di dieci ragazzi che hanno ricevuto un attestato di frequenza e in dono la bicicletta che ciascuno di loro ha rimesso in funzione. L’obiettivo è quello di riattivare il laboratorio anche il prossimo anno accademico, aprendo il servizio a tutta la comunità universitaria e alle persone del quartiere. È possibile ricevere aggiornamenti e sostenere il progetto contattando direttamente l’Associazione Realmonte.
Accanto alla Ciclofficina, al Marianum si è svolto durante lo scorso semestre anche un laboratorio di alfabetizzazione digitale in cui sono state passate nozioni basilari per l’utilizzo del pc in ambito professionale. Entrambi i progetti, avviati nel 2025 grazie ai fondi di Fondazione Monte di Lombardia, sono legati dalla volontà di aiutare giovani migranti, spesso minori, nello sviluppare competenze pratiche e creative utili alla loro integrazione nel tessuto sociale della comunità che li accoglie.
Le immagini in copertina e della gallery sono di Boutros Sayegh e Nicola Vasini dell’area comunicazione e fundraising dell’Associazione Francesco Realmonte.













