Al Bar Cafè si sviluppa l’extratime
L’apertura serale del Bar Cafè di Piacenza segna un punto di svolta nel servizio alla comunità universitaria: l’iniziativa, nata dall’esigenza dei collegiali di identificare un luogo di incontro oltre l’orario accademico, è resa possibile grazie alla proattività di due giovani ospiti divenuti studentwork e al supporto logistico e professionale della Fondazione.
Non solo «aperitime»: il Bar Cafè di Piacenza inaugura una nuova stagione di aperture straordinarie che rendono vivo il campus fino al limitare della mezzanotte. È una bella novità, non solo perché permette di sfruttare al meglio un luogo che già esiste ed è attrezzato per il servizio, ma soprattutto perché coinvolge in prima persona i collegiali, che sono al contempo promotori dell’offerta e principali fruitori.
La Fondazione, infatti, ha raccolto la richiesta della comunità collegiale di animare il campus oltre l’orario accademico identificando nel Bar Cafè un luogo ideale di aggregazione: da qui ha preso forma la proposta di due giovani studenti, Mattia e Piergiorgio, di occuparsi della gestione del servizio serale e di tutte le attività gestionali ad esso correlate. La loro proattività ha trovato pieno appoggio in EDUCatt che ha così provveduto alla loro formazione e all’assunzione tramite il contratto StudentWork. Oltre all’attestato HACCP, i giovani lavoratori hanno potuto acquisire competente gestionali e imprenditoriali, curando la costruzione di un business plan orientato alla sostenibilità e acquisendo le technicalities necessarie per gestire un bar, dall’approvvigionamento al servizio, passando per la determinazione dell’offerta.
L’apertura serale del Bar Cafè di Piacenza segna un punto di svolta nel servizio alla comunità universitaria proprio perché coinvolge gli studenti a trecentosessanta gradi nella progettualità di un luogo e della sua identità: la risposta positiva degli studenti e la grande partecipazione a queste serate di apertura straordinaria hanno già fatto fiorire nuove idee, tra cui dj set e serate karaoke, che testimoniano proprio il desiderio di stare insieme e di fare università anche al di fuori dell’aula.
«L’apertura del Bar Cafè è stata per noi una grande soddisfazione. Quando siamo arrivati in collegio vedevamo questo spazio utilizzato solo in alcune occasioni, come gli aperitivi del giovedì, e ci sembrava un peccato perché vedevamo un potenziale enorme: da qui è nata l’idea di provare a trasformarlo in un vero punto di ritrovo per il collegio. Ricordiamo ancora quando abbiamo presentato la proposta alla direzione EDUCatt: sono rimasti colpiti dal fatto che fossimo noi studenti a proporre il progetto e a volerci impegnare in prima persona per portarlo avanti. Per noi il collegio non è soltanto un posto dove dormire o studiare. È una comunità, un luogo dove si creano amicizie, si condividono esperienze e si incontrano persone nuove. Il Bar Cafè contribuisce proprio a questo: offre uno spazio in cui fermarsi a parlare, conoscersi meglio e stare insieme in un ambiente accogliente. A ogni apertura, cerchiamo di dare il massimo perché ci crediamo davvero: la cosa più bella è vedere il bar riempirsi e diventare un punto di riferimento non solo per i collegiali, ma anche per chi viene da fuori. È lì che capiamo che l’idea sta funzionando davvero». (Mattia Taffari e Piergiorgio Fuschetto, Studentwork EDUCatt al Bar Cafè di Piacenza)

