Rapporto giovani 2026 e condizione giovanile, una ricerca con «il coraggio di cambiare»
Il 10 aprile è uscito il Rapporto giovani 2026 (edito da il Mulino), promosso dall’Istituto Toniolo in collaborazione con Ipsos e con il sostegno di Fondazione Cariplo. Il volume sarà disponibile in occasione della Giornata per l’Università Cattolica, che si celebra domenica 19 aprile sul tema “L’esperienza del sapere”.
Pubblicato per la prima volta nel 2012, il Rapporto Giovani, attraverso il reperimento e l’analisi di dati comparabili a livello internazionale, con la collaborazione del Laboratorio di Statistica dell’Università Cattolica, fotografa la condizione giovanile in Italia, mettendo in campo strumenti per decifrare la realtà e i bisogni delle nuove generazioni.
Il Rapporto Giovani, in sinergia con l’Osservatorio, realizza indagini sui giovani tra i 18 e i 34 anni, studenti, laureati o lavoratori: attraverso dati, analisi e notizie che esplorano a fondo questa componente essenziale della società di oggi e di domani, da più di un decennio si configura come la più estesa ricerca disponibile sull’universo giovanile.
Il Rapporto Giovani 2026 tematizza l’incertezza come condizione strutturale. Questo paesaggio, che comporta lavoro fragile, autonomia che si allontana, relazioni condizionate dalla precarietà, è il prodotto di un mondo instabile, tormentato da guerre, pandemia, crisi climatica e politiche asfittiche. Su questo torbido sfondo si muovono le nuove generazioni: che chiedono spazio, voce e un ruolo nelle scelte collettive, come ha confermato la partecipazione al recente Referendum.
Quest’anno l’uscita del Rapporto è stata anticipata da una serie di podcast disponibili su Spotify (tra i contenuti: Le condizioni dell’amore, Più poveri più fragili, Crisi di fiducia) che approfondiscono i temi centrali emersi dalle indagini, dando voce ad alcuni ricercatori dell’Osservatorio.
Tra le iniziative del Rapporto Giovani, mercoledì 4 marzo in Università Cattolica è stato presentato il Quaderno n. 12 del Rapporto Giovani, dal titolo In nome di Giulia. Il coraggio di cambiare della Generazione Z (e-book gratuito, ed. Vita e Pensiero), curato da Cristina Pasqualini. Una ricerca che si è focalizzata sulla messa in discussione degli stereotipi di genere, del modello della società patriarcale, per giungere alla costituzione di nuove famiglie collaborative e paritarie. Un volume che è un omaggio a Giulia e alle sue coetanee, e che restituisce la voce di questa generazione coraggiosa, consapevole, lungimirante, piena di speranza, ma raccoglie anche le voci di adulti-esperti che aiutano a interpretare meglio i rischi e le sfide del nostro tempo.
Lunedì 27 aprile, inoltre, in Aula Pio XI, alle ore 9.30, si terrà un’altra iniziativa dal titolo Inverno democratico. Giovani, democrazia, partecipazione. A partire dai dati del Rapporto Giovani dell’Istituto Toniolo, la lezione aperta proporrà un momento di confronto tra studiosi ed esperti per leggere in profondità il rapporto tra nuove generazioni e democrazia, tra disillusione, nuove forme di impegno e cambiamenti nei modi di vivere la politica.

