L'altra sostenibilità

Trovare un mondo più giusto nell’uovo di Pasqua

Con un impatto ambientale significativamente alto derivante da diversi fattori lungo tutta la filiera produttiva, il cioccolato è considerato un alimento con un’impronta ecologica poco distante da carne e formaggi, a cui si aggiungono sovracquisto, imballaggio, trasporti e spreco durante il periodo pasquale. Non meno importante il tema sociale, che rimane il grande problema dell’industria del cacao con povertà diffusa, disuguaglianza di genere e lavoro minorile.

Simbolo delle feste pasquali e allo stesso tempo in cima alla classifica degli alimenti più sprecati: è l’uovo di cioccolato che, insieme alla colomba, finisce nel cestino di circa un italiano su tre (ANSA).

Le uova di cioccolato, ormai prodotte nelle più svariate forme, misure e varietà per accontentare gusti e mode, aggravano l’impatto ambientale rispetto alla normale tavoletta di cioccolato perché aggiungono alla produzione di cacao, già molto dispendiosa in termini di consumo di acqua e CO₂ – basti sapere che per 1 kg di cioccolato sono necessari circa 10.000 litri di acqua con emissioni di CO₂ tra 2,9 e 4,2 kg –, tutto l’aspetto legato al packaging e alle sorprese, nonché al picco di produzione stagionale e al trasporto su larga scala.

In alcune classifiche il cacao è considerato un alimento con un impatto ambientale inferiore solo a prodotti come carne e formaggi, per questo si rende evidente la necessità di pratiche produttive più sostenibili, nel rispetto dell’ambiente e dell’equità sociale lungo tutta la filiera: ridurre l’impronta ambientale, infatti, non è l’unica sfida, perché la catena produttiva del cioccolato è gravata all’origine dal problema della bassa remunerazione dei coltivatori di cacao che vede milioni di piccoli agricoltori, soprattutto in Africa, Asia e America Latina, vivere con redditi molto bassi, spesso inferiori alla soglia di povertà. Secondo Fairtrade, marchio che contraddistingue i prodotti realizzati tutelando il diritto degli agricoltori e dei lavoratori a condizioni di vita e di lavoro dignitose, tra i maggiori ostacoli che riguardano la sostenibilità del settore del cacao nel lungo periodo ci sono la povertà diffusa, la deforestazione, la disuguaglianza di genere, il lavoro minorile e anche il lavoro forzato. Redditi bassi impediscono di far crescere le piccole aziende e un potere molto concentrato non gli dà la forza di influenzare il prezzo dei loro prodotti: il risultato è un circolo vizioso in cui, nella maggior parte dei casi, le filiere produttive globali favoriscono in modo sproporzionato le aziende che si trovano alla fine della filiera, piuttosto che quelle che si trovano all’inizio.

Si dipinge così un quadro complesso, in cui la sostenibilità del cacao non passa solo attraverso l’uso di metodi di coltivazione a basso impatto, come l’agricoltura biologica e la gestione sostenibile delle risorse idriche, ma anche attraverso un impegno serio nei confronti delle condizioni di vita dei coltivatori.

EDUCatt, all’interno del progetto solidale Casa Fogliani, abbraccia due realtà di produzione di cioccolato che guardano al sociale in modo unico: da una parte l’inconfondibile cioccolato di Modica firmato Casa don Puglisi che, nel lavorare il cioccolato, sostiene donne, madri e figli che attraversano momenti difficili e che hanno bisogno di una famiglia che li veda e li accolga per il tempo necessario, dall’altro lato le creazioni di Cooperativa 180 che coinvolge nel suo organico anche ragazzi con fragilità o lieve disabilità, impegnati nelle diverse fasi di produzione, etichettatura e confezionamento e addetti alla vendita al dettaglio.
Due partner selezionati non solo in base all’attenzione per l’ambiente, a partire dal packaging dei prodotti fatto con materiali biodegradabili, ma soprattutto per il grande valore sociale dei loro progetti: è a queste idee di successo, ricche di umanità e di valore, che Casa Fogliani dà risalto e visibilità, perché per nutrire il progetto solidale della Fondazione, una “casa” per i molti giovani che vengono accompagnati, con discrezione e dignità verso il successo formativo, ci vogliono realtà altrettanto virtuose, capaci di spendersi con dignità e tenacia per qualcosa che vale.

EDUCatt EPeople