Autunno di novità per la ristorazione
Un appuntamento al mese per un viaggio di sapori al Bistrò.84: con l’autunno la sede di Piacenza inaugura l’«Appuntamento di Gusto», mentre la ristorazione delle altre sedi riparte con cene e menù basati sulla stagionalità, in un’ottica di consapevolezza alimentare e ambientale.
Il 16 ottobre l’Oktoberfest approda a Piacenza con piatti tipici della tradizione bavarese e non senza un buon bicchiere di birra a scaldare l’atmosfera: è la nuova iniziativa della sede di Piacenza che inaugura così una nuova rubrica di sapori che, una volta al mese, faranno viaggiare il Bistrò.84 tra gusti tipici della tradizione e vivacità del mondo. L’appuntamento di Gusto prevede tre proposte servite con le consuete formule, senza alcuna variazione di prezzo e con un bicchiere di birra, per chi lo desidera: un primo piatto di sptäzle speck e funghi, un secondo con pulled pork e patatine o un piatto unico vegetariano con röstie di patate e spadellata di verdura, oltre a krapfen, bretzel e strudel disponibili dalla colazione in avanti, per tutto il giorno.
Gli appuntamenti di novembre e dicembre saranno invece rispettivamente dedicati ai Sapori d’autunno (6 novembre) e alle Delizie di Natale (18 dicembre).
Queste iniziative sono rivolte alla comunità universitaria e riconfermano la capacità del Bistro.84 di farsi luogo d’incontro: non è solo il caffè o l’aperitivo a rendere piacevole la sosta, ma il senso di appartenenza che nasce tra chi lo frequenta, che siano clienti abituali che i baristi chiamano per nome o studenti di passaggio che tra chiacchiere spontanee coltivano relazioni e amicizie.
Settore strategico dell’Ente, la ristorazione è protesa al rinnovo dell’offerta e delle proposte anche sulle altre sedi: e mentre a Roma riprendono le cene in mensa.23, la sede di Milano si prepara per accogliere nelle mense le serate a tema per viaggiare nei sapori del mondo senza uscire dal collegio.
E se la stagionalità e la varietà della proposta rimane un impegno della Fondazione, affinché le mense universitarie possano aspirare a diventare veri e propri centri strategici di promozione della salute, della sostenibilità e dell’inclusione, non basta intervenire sui menu, ma è necessario ripensare l’intera funzione della ristorazione collettiva nel contesto accademico, trasformandola in uno spazio capace di educare al buon cibo e al piacere della condivisione, ma anche incoraggiare scelte alimentari consapevoli e ridurre l’impatto ambientale.

