Salute

Attività fisica, quando il movimento diventa prevenzione

L’attività fisica è un alleato prezioso per la salute a tutte le età: contribuisce alla prevenzione di numerose patologie e favorisce il benessere fisico e psicologico. Il professor Miggiano approfondisce il rapporto tra movimento, alimentazione e salute, sottolineando l’importanza di conoscere ciò che la scienza ha scoperto e di praticare l’esercizio in modo consapevole, anche con il supporto dei professionisti dello sport.

Praticare esercizio fisico è utile per crescere e mantenere un corretto stato di salute fin dalla tenera età. La prevenzione di molte malattie dell’adulto e in alcuni casi anche la terapia delle stesse patologie organiche, come semplicemente il mantenimento di uno stato psicologico/mentale sano, si avvale di uno stile di vita in cui l’attività fisica è fondamentale.

Conoscere quel che dice la scienza sull’importanza della struttura e funzione dei muscoli del nostro corpo è fondamentale: a questo riguardo si fa riferimento all’intensità della contrazione muscolare (che cresce dalla pura e semplice attività, passando per gli esercizi e arrivando fino allo sport) e al consumo di carburante esterno proveniente dall’alimentazione, come glucosio e altri zuccheri/carboidrati, e – in loro mancanza – di carburante interno proveniente dalla degradazione delle stesse proteine endogene (aminoacidi) con produzione in casi estremi di acido lattico lesivo dei muscoli stessi. La concomitante produzione di calore poi, con aumento della temperatura corporea, provoca la perdita di acqua (trasformata in vapore attraverso la pelle) con conseguente diminuzione dell’acqua totale corporea da reintegrare insieme con i minerali e le vitamine che tale stato ipermetabolico comporta. L’esercizio fisico causa sempre un consumo di energia (carburante) e una perdita di nutrienti essenziali (come acqua, macro- e microminerali e vitamine di vario tipo). Questo porta a dire che, entro certi limiti, il “fai-da-te” non sempre è sufficiente e che quindi, con attività (soprattutto sportive) di varia intensità e durata, è utile e necessario ricorrere all’aiuto di un professionista dello sport che sappia coniugare gli aspetti biochimico/nutrizionali e fisiologici legati alla contrazione muscolare di vario ordine e grado.

La comunicazione della scienza diviene importante da parte dei professionisti dello sport, i quali debbono mettere a conoscenza i vari soggetti di quello che la scienza ha acquisito. Per questo il loro coinvolgimento è fondamentale, sia che riguardi il singolo soggetto, sia che si rivolga a un gruppo di persone che praticano attività fisica/sportiva (come nella scuola, nelle palestre, nelle gare sportive, ecc…). Sotto questo aspetto inoltre è altrettanto importante educare non solo a livello organicistico, ma anche a livello mentale, sapendo bene che uno stile di vita attivo presenta dei risvolti salutari anche a livello psicologico fin dalla tenera età, come anche nell’adolescenza e nell’età adulta e avanzata. Molteplici studi hanno ormai messo in evidenza che il praticare attività fisica comporta la produzione di molecole (come serotonina, dopamina, ecc…) che ci fanno stare “meglio”, combattendo gli stati di ansia/depressione e permettendo un “sonno ristoratore”.

Coinvolgere per rendere consapevoli dell’utilità di una attività fisica giornaliera (anche minimale) serve anche per combattere molte malattie organiche plurimetaboliche, rendendo l’esercizio fisico un farmaco che può anticipare ed entro certi limiti ridurre l’uso di farmaci, e quindi la spesa sanitaria. È ormai ampiamente acclarato da studi scientifici che, per la cura di sovrappeso/obesità, malattie cardiovascolari, diabete, ipertensione e alcuni tumori, malattie neurologiche con disabilità fisica e mentale (insorta fin da bambini e/o da adulti) e declino cognitivo, sono importanti e necessari questi cambiamenti nello stile di vita riguardanti la nutrizione (attenzione all’alcol!) e l’attività fisica/sportiva.

[immagine: Foto di Gabin Vallet su Unsplash]

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