Procedere a piccoli passi per la salute del cuore
Le malattie cardiovascolari rimangono la prima causa di mortalità in Italia, rendendo la prevenzione primaria – basata sulla riduzione dei fattori di rischio modificabili – una priorità di salute pubblica. Il professor Giacinto Miggiano descrive i “piccoli passi” su dieta, attività fisica e sonno/stress che possono essere seguiti per preservare il benessere del proprio cuore.
Nonostante le nuove conoscenze abbiano portato a progressi nella terapia, le malattie cardiovascolari costituiscono la prima causa di mortalità in Italia. Per questo la prevenzione primaria, volta a ridurre i fattori di rischio (modificabili), rappresenta un fattore chiave nel controllo di tali malattie a livello di popolazione.
Il successo dell’attività di prevenzione di tali malattie (come in altri campi) richiede però che il soggetto/futuro paziente sia a conoscenza di quali siano i fattori di rischio cardiometabolico e raggiunga un livello di consapevolezza che ne determini e ne stimoli il ricorso a stili di vita salutari riguardanti alimentazione corretta, attività fisica adeguata, controllo dei vari fattori di stress e un sonno giusto.
I cambiamenti dello stile di vita non sono tuttavia facili da ottenere, in quanto occorre in molti casi modificare radicalmente le proprie abitudini. Una strategia iniziale può essere perciò quella di iniziare con piccole modifiche (“piccoli passi”), come sostiene fra l’altro uno studio australiano di quest’anno: dieci minuti in più di sonno, cinque minuti aggiuntivi di attività fisica e un piccolo aumento di verdura nella dieta possono servire per iniziare ad abbassare il rischio cardiovascolare. Tali piccoli cambiamenti iniziali nella vita quotidiana possono poi portare a ulteriori cambiamenti a lungo termine.
- La dieta di prevenzione prevede un maggior consumo di verdura, frutta, pesce, latticini, cereali integrali e oli vegetali, assieme a un ridotto consumo di cereali raffinati, carni lavorate, carni rosse non processate e bevande zuccherate.
- L’attività fisica per la prevenzione riguarda anche attività quotidiane comuni, come salire le scale, trasportare borse della spesa, camminare a passo sostenuto, eccetera.
- Tecniche di riduzione dello stress: un sonno adeguato per durata e intensità contribuisce a modificare lo stress e riduce la sensazione o intensità di fame/appetito (intervenendo sulla sintesi di particolari ormoni e neurotrasmettitori). Anche l’attività fisica e/o lo sport sono importanti per ridurre lo stress.
I tre fattori sopradescritti (fame-appetito della dieta, attività fisica e consumo di calorie, sonno e tecniche di riduzione dello stress) sono intimamente correlati e vanno guardati con attenzione e contemporaneamente.
[immagine: Foto di Jamie Street su Unsplash]

