Opere d’arte dentro un’opera d’arte. Gli affreschi di Brera in Università Cattolica
Camminare tra i chiostri della sede monumentale dell’Università Cattolica a Milano è ancora più affascinante. 37 affreschi del Rinascimento lombardo tutti da scoprire arricchiscono gli ambienti, da ricercare tra aule e ambulacri.
Prima nelle chiese, poi nei depositi di Brera e ora in città. Nel 2025 l’Università Cattolica del Sacro Cuore, la Pinacoteca di Brera e il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci hanno stretto una collaborazione per valorizzare un patrimonio artistico straordinario ma, per ragioni di spazio, invisibile.
Si tratta, attraverso il progetto “Brera nella città”, di esporre 37 affreschi realizzati da grandi maestri del Rinascimento lombardo, tra cui Bernardino Luini, i fratelli Ambrogio e Bernardino da Fossano detti Bergognone, Bernardino Lanino e Bernardo Zenale.
«Qui la bellezza è di casa e le opere esposte rendono ancora più preziosi i nostri spazi di per sé iconici» ha affermato, a ragione, la rettrice Elena Beccalli.
Durante la presentazione del progetto, a cui erano presenti Elena Beccalli, Angelo Crespi (Direttore Generale, Pinacoteca di Brera e Biblioteca Nazionale Braidense), Fiorenzo Marco Galli (Direttore Generale, Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci), Cristina Quattrini (Pinacoteca di Brera), Claudio Giorgione (Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci), raccontato con grande successo lunedì 14 settembre alla comunità universitaria in largo Gemelli, Stefania Buganza, la curatrice e storica dell’arte medievale e lombarda dell’Università Cattolica, ha spiegato anche la disposizione delle opere.

Nell’aula Negri da Oleggio sono esposti gli affreschi più antichi, datati tra fine XIV e metà del XV secolo, a testimoniare il gotico internazionale in Lombardia, mentre agli anni del Rinascimento data la gran parte degli altri affreschi oggi esposti in aula Maria Immacolata. Nella Veranda dell’aula Magna sono visibili gli affreschi di quattro figure monumentali a monocromo, dedicati a Marta, Lazzaro, Maddalena e Santa Marcella, dipinti da Bernardo Zenale. Bernardino Luini è protagonista anche dell’esposizione delle opere in Sala Professori con un nutrito gruppo di affreschi, realizzati in parte da una bottega fortemente connotata dall’ascendente del maestro. L’aula Gemelli, infine, ospita tre pregevoli affreschi di Bernardino Lanino, un tempo in Santa Marta, raffiguranti la dedicataria del monastero, la sorella Maddalena e un gruppo di paffuti angeli musicanti.
Il patrimonio rappresenta anche un’occasione di stimolo per nuove ricerche e nuove passioni. L’Ateneo proporrà visite guidate gratuite per fruire al meglio di questa ricchezza artistica liberata.
Le opere, che erano originariamente presenti in Santa Maria dei Servi, Santa Maria di Brera, Santa Maria delle Vetere, Santa Maria presso San Satiro, Santa Maria della Pace e Santa Maria Incoronata, da oggi impreziosiscono quel gioiello architettonico unico che è l’Università Cattolica, aggiungendo bellezza a bellezza.

