Parole o_stili a scuola, verbi per capire il mondo e costruire comunità
La scuola, insieme alle istituzioni, può tornare a essere laboratorio di linguaggi che costruiscono comunità e futuro: è l’obiettivo della giornata formativa di sabato 18 ottobre organizzata dall’Associazione Parole O_Stili, in collaborazione con l’Istituto Toniolo e l’Università Cattolica.
Se il linguaggio corre sempre più in superficie e la comunicazione si fa sempre più frammentata, riscoprire il potere educativo delle parole diventa un gesto necessario. È questo lo spirito che anima Parole a Scuola, la giornata formativa gratuita organizzata dall’Associazione Parole O_Stili, in collaborazione con l’Istituto Toniolo e l’Università Cattolica che si tiene dalle 9.30 alle 18 di sabato 18 ottobre presso l’Ateneo di Milano.
L’evento, rivolto a insegnanti, educatori e genitori, ha l’obiettivo di fornire strumenti concreti per educare studenti e studentesse a una cittadinanza digitale consapevole e responsabile grazie ai dati di ricerca dell’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo e dell’esperienza maturata dall’Associazione Parole O_stili nelle scuole con il Manifesto della comunicazione non ostile.
In un contesto scolastico, attraversato da rapide trasformazioni tecnologiche, sociali ed emotive, la parola diventa uno strumento educativo strategico. Per questo il programma della giornata intreccia dimensioni molto diverse: dall’uso dell’intelligenza artificiale al rapporto tra famiglie e istituzioni educative, dall’educazione emotiva alla gestione consapevole di social media e smartphone. Quaranta panel, guidati da ricercatori, docenti, giornalisti e professionisti, offriranno sguardi plurali e pratiche condivise per affrontare le sfide della comunicazione contemporanea.
Parole a Scuola non è un evento isolato: si inserisce in un percorso formativo più ampio, che include webinar tematici e il concorso di scrittura Opera Prima per studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado.
Il progetto Parole O_Stili è nato nel 2016 per contrastare la violenza verbale e promuovere un uso responsabile e costruttivo del linguaggio. Nel 2017 è stato elaborato il Manifesto della Comunicazione Non Ostile che riporta dieci principi che invitano a scegliere con cura le parole, nella vita quotidiana come in Rete. Tradotto in 35 lingue e adottato in ambiti aziendali, sportivi e politici, il Manifesto è stato ripreso più volte anche da papa Francesco e sottoscritto da migliaia di professionisti, cui si è aggiunta l’adesione delle associazioni di Alumni e collegiali dell’Università Cattolica. Ritornare alle parole significa riconoscere la capacità del linguaggio di dare forma al pensiero e quindi al modo in cui vediamo e raccontiamo il mondo. Laddove la spinta va verso la semplificazione e la polarizzazione, la scuola, collaborando con gli Atenei e le Istituzioni, può diventare un laboratorio per restituire profondità, cura e senso alle parole che abitiamo ogni giorno.

