Il pesce come alleato per la salute
Un approfondimento sulle tipologie e le diverse proprietà nutrizionali del pescato a cura del professor Giacinto Miggiano.
L’Italia è una penisola circondata dal mare e quindi il pescato è ampiamente disponibile. Pur presentando categorie varie e differenti dal punto di vista nutrizionale, i prodotti della pesca presentano in genere un ottimo livello di acidi grassi e polinsaturi della serie Omega-3.
Questi prodotti sono:
- Pesci classici a polpa bianca (merluzzo, sogliola, orata, ecc.)
- Pesce azzurro (sgombro, alici, tonno, ecc.)
- Molluschi (cozze, vongole, ecc.)
- Crostacei (gamberi, aragoste, ecc.)
- Cefalopodi (seppie, calamari, ecc.)
Nonostante l’ampia offerta di tali prodotti, il consumo di pesce suggerito dalle Linee guida (tre porzioni a settimana) non sempre viene raggiunto.
Qualità nutrizionali
I pesci presentano un apporto elevato e bilanciato di proteine e un notevole contenuto di minerali e di vitamine. È invece variabile l’apporto di grassi, soprattutto polinsaturi. Il pesce a polpa bianca è caratterizzato da un basso contenuto di grassi, mentre il pesce azzurro e il salmone (pesci grassi) contribuiscono a un apporto di acidi grassi Omega3.
Omega3: a cosa servono?
Questa categoria di grassi porta con sé diversi benefici:
- Salute fisica del cuore e dei vasi, riducendo incidenza di infarti, ictus, e pressione sanguigna
- Salute fisica del cervello e dei nervi nell’adulto, della vista (retina) e prima di tutto nello sviluppo del neonato a partire già nell’età della gravidanza
- Salute mentale come nei vari tipi di demenza, depressione, disturbi di attenzione, iperattività, ecc.
- Riduzione dell’infiammazione delle articolazioni (artrite)
Minerali e Vitamine: quali?
Il pesce è una buona fonte di microminerali (iodio, rame, zinco, selenio) e macrominerali (magnesio, potassio, fosforo)
Vitamine: la Vitamina D. Ricordate l’olio di fegato di merluzzo delle nostre nonne?
Per tali proprietà benefiche è bene mangiare pesce (150 grammi) almeno tre volte a settimana, magari arrivando a cinque porzioni settimanali nelle diete ipocaloriche indicate per dimagrire.
Pesce fresco (o pescato) o pesce allevato
Partendo dal fatto che è bene comunque assumere pesce settimanalmente, c ‘è tuttavia da considerare che vi sono delle differenze fra i vari tipi di pesce di diversa provenienza che meritano di essere ricordati. Il pesce pescato in mare può essere più gustoso e gradito con un profilo nutrizionale più vario, ma tuttavia può presentare dei rischi qualora non si conosca bene la provenienza, in quanto può apportare batteri-parassiti e minerali (come mercurio) dannosi. Da questo punto di vista occorre servirsi di fornitori che applicano le indicazioni di sicurezza alimentare (controlli igienico sanitari delle ASL) e comunque di preparatori (cuochi e ristoratori) che offrano anche adeguate garanzie nella cucina e nella conservazione delle derrate e dei piatti che vengono somministrati. Ovviamente tale pericolo di contaminazione (chimica e biologica) deve portare a trattare l’uso del pesce in maniera adeguata anche nella ristorazione domestica.
Occorre inoltre ricordare che alcuni soggetti possono manifestare allergia di vario grado ad alcune componenti presenti nei derivati della pesca (pesci, molluschi, crostacei, ecc.). Si consiglia pertanto di fare accertamenti approfonditi da parte di personale sanitario (allergologo o nutrizionista) e si invita alla prudenza nel ricorso all’uso di tali prodotti consumati fuori casa: la salute viene prima del gusto!
[Foto di Negley Stockman su Unsplash]

