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Agatha Christie, tenere vivo il mistero

La più grande giallista di tutti i tempi, l’autrice di trame tanto perfette da far mancare il fiato, è stata una donna dalle mille sfaccettature, capace di battere record mondiali e di vivere misteri degni dei suoi romanzi. Il 12 gennaio si è celebrato il cinquantesimo dalla sua scomparsa.

Non è insolito sottovalutare l’impatto economico e culturale di Agatha Christie, forse anche per il genere, teoricamente alieno dalla grande letteratura, di cui è stata maestra. Eppure, la scrittrice nata a Torquay, una cittadina costiera del Devon, con oltre due miliardi di copie vendute, è la scrittrice più venduta della storia, superata solo dai numeri della Bibbia e delle opere del bardo inglese, Shakespeare.

Miss Marple ed Hercule Poirot sono i detective più famosi di sua invenzione, geni che ricostruiscono puzzle intricati, a partire da indizi insignificanti, e Dieci piccoli indiani, L’assassinio di Roger Ackroyd, Assassinio sull’Orient Express e Istantanea di un delitto sono solo alcuni dei titoli più noti.

Maestra assoluta del cosiddetto whodunnit (chi l’ha fatto), stupisce per l’astuzia e la capacità unica di creare luoghi chiusi e asfissianti, saturati da un piccolo gruppo di persone, tutte potenzialmente sospettate, legate da un omicidio, tra le quali c’è il colpevole che non verrà svelato, magistralmente, fino all’ultimo istante. Tenere vivo il mistero: ecco uno dei grandi segreti di Agatha Christie.

Oltre al numero di copie vendute, un dato poco conosciuto ma altrettanto strabiliante riguarda la sua opera teatrale Trappola per topi. In scena senza interruzione nei teatri londinesi Ambassadors dal 25 novembre 1952 e poi dal 1974 al St Martin’s, con un blocco di qualche mese soltanto durante i lockdown per la pandemia, ha raggiunto il numero record di oltre 10 milioni di biglietti venduti e quasi 29 mila rappresentazioni, che ne fanno lo spettacolo teatrale più longevo del mondo e di tutti i tempi.

Mito assoluto della narrativa contemporanea, e come tale antologizzata nella raccolta I labirinti del mito, il 23° volume dei Quaderni del Laboratorio di Editoria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha avuto anche uno pseudonimo: Mary Westmacott con cui ha scritto sei romanzi rosa, il primo nel 1930, Il pane del gigante, e l’ultimo nel 1956. Ti proteggerò.

Uno dei più grandi misteri firmato Christie non è tuttavia contenuto in un libro, ma nella sua biografia. Nel dicembre 1926, dopo un litigio con il marito Archie, che le aveva chiesto il divorzio, Agatha scomparve nel nulla. La sua auto fu ritrovata abbandonata vicino a un lago, dando adito a ipotesi di suicidio o omicidio.

Per undici giorni l’Inghilterra si fermò: oltre mille agenti e 15.000 volontari parteciparono alle ricerche. Fu persino coinvolto Sir Arthur Conan Doyle, il creatore di Sherlock Holmes. Agatha fu rintracciata in un hotel a Harrogate, registrata sotto il nome dell’amante del marito, Neele. Al momento del ritrovamento apparve confusa e dichiarò di non ricordare nulla. Sebbene la versione ufficiale parlasse di amnesia temporanea dovuta a un esaurimento nervoso, molti sospettarono una vendetta studiata per umiliare il marito. Christie non chiarì mai l’episodio, omettendolo anche dalla sua autobiografia e portando il segreto di quegli undici giorni nella tomba. Saper tenere vivo il mistero, appunto.

Simone Biundo

Simone Biundo (Genova, 1990) è insegnante di lettere a Genova in una Scuola secondaria, è editor della rivista «VP Plus», è ricercatore indipendente di storia dell’editoria e della letteratura. Ha pubblicato poesie su «Neutopia», «Margutte», «Poesia del nostro tempo» e «Nuovi Argomenti». Per Interno Poesia è uscito il suo primo libro di poesie, "Le anime elementari" (2020). Con il poeta Damiano Sinfonico, l’attrice e linguista Sara Sorrentino cura la rassegna di poesia contemporanea , poet. – alla libreria Falso Demetrio. Qui in EDUCatt collabora come ghostwriter, SMM e content manager.

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