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La sfida del Diritto allo studio per una società più equa

Il rapporto Oxfam denuncia una concentrazione record della ricchezza globale, con dodici miliardari più ricchi della metà del pianeta. Anche in Italia crescono i patrimoni, ma aumentano povertà e richieste di aiuti. Anche se salgono i fondi per il diritto allo studio, le misure sono ancora insufficienti. EDUCatt, sempre in sinergia con Università Cattolica del Sacro Cuore e l’Istituto Toniolo eroga a beneficio degli studenti delle “Sovvenzioni Straordinarie” con il fine di supportare situazioni di bisogno temporanee.

«Dodici ricchi in tutto il mondo possiedono più di quanto abbia la metà della popolazione mondiale» è la situazione denunciata dal rapporto Oxfam  diffuso in apertura del Meeting Annuale del World Economic Forum di Davos, che si è tenuto lo scorso mese in Svizzera, e durante il quale i capi di Stato, di governo e imprenditori si riuniscono per discutere di “cooperazione internazionale”.

Secondo il rapporto la ricchezza dei miliardari è aumentata nel 2025 del 16% in termini reali e i loro patrimoni hanno raggiunto la cifra record di 18.300 miliardi di dollari, con un incremento dell’81% rispetto al 2020. I dodici più ricchi del pianeta detengono una ricchezza pari a 2.635 miliardi di dollari; una somma che sarebbe sufficiente, secondo le stime dell’Oxfam, a eliminare la povertà estrema per ben 26 volte.

Accanto a tutta questa ricchezza e nonostante l’Agenda delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile indica come primo obiettivo lo sradicamento della povertà estrema entro il 2030, una persona su quattro nel mondo soffre di insicurezza alimentare e quasi la metà dell’umanità vive in condizioni di povertà.

È in linea con lo scenario mondiale la situazione in Italia. Nell’ultimo anno i patrimoni dei miliardari italiani hanno registrato un forte incremento: in termini reali sono cresciuti di 54,6 miliardi di euro, l’equivalente di circa 150 milioni al giorno. Il valore complessivo ha così raggiunto i 307,5 miliardi di euro, concentrati nelle mani di 79 persone, rispetto alle 71 dell’anno precedente.

Se si guarda al periodo compreso tra dicembre 2010 e giugno 2025, la ricchezza netta nazionale è aumentata in termini nominali di oltre 2.000 miliardi di euro. Questa crescita, però, non è stata distribuita in modo uniforme: il 91% dell’incremento ha beneficiato il 5% più ricco delle famiglie, mentre alla metà più povera è andato soltanto il 2,7% del totale.

Le difficoltà del diritto allo studio

Con il progressivo spostamento dei nuclei famigliari in fasce economiche più basse, aumenta le richiesta di sovvenzioni pubbliche a sostegno della popolazione. Ne è un esempio il Diritto allo studio. In Lombardia la Giunta regionale ha stanziato 82 milioni di euro, di cui 51 milioni di risorse regionali (14 milioni di risorse autonome e 37 milioni relativi al gettito della tassa regionale per il diritto allo studio universitario) da destinare alle borse di studio universitarie per l’anno accademico 2025-2026. La cifra stanziata dalla Regione l’anno scorso è stata di 73,7 milioni di euro, aumentando sensibilmente i fondi che per l’anno accademico 2023-2024 erano di 28,3 milioni di euro.

In arrivo nuovo bando a supporto degli studenti

Nonostante la spesa pubblica si intensifichi di anno in anno, i fondi restano ancora insufficienti a coprire tutte le borse di studio. Per questo motivo negli ultimi 15 anni l’Università Cattolica con l’Istituto Toniolo e EDUCatt intergra con risorse private i fondi in modo che tutti gli studenti idonei di borsa di studio possano risultarne anche beneficiari.
Accanto a questo intervento EDUCatt, sempre in sinergia con Università Cattolica del Sacro Cuore e Istituto Toniolo di Studi Superiori, eroga a beneficio degli studenti delle “Sovvenzioni Straordinarie” con il fine di supportare situazioni di bisogno temporanee specificate nel bando pubblicato online.
La domanda deve essere presentata, esclusivamente attraverso l’apposita procedura che sarà accessibile nell’area MyEDUCatt a partire dalle ore 12.00 del giorno 3 marzo 2026. Il termine di presentazione della domanda è fissato improrogabilmente alle ore 12.00 del giorno 5 maggio 2026.

[L’immagine dell’articolo è tratta dal World Economic Forum di Davos citato in apertura].

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