“Note d’autore”, un viaggio tra musica e letteratura nel nuovo Quaderno del Laboratorio di Editoria
Fresco di stampa, il libro Note d’autore raccoglie una nutrita antologia di casi editoriali tra musica e letteratura: si tratta del trentottesimo Quaderno del Laboratorio di editoria, opera degli studenti della facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università. Notevole l’interesse fra il pubblico del Salone Internazionale del Libro di Torino, dove il volume è stato appena presentato.
Avete idea di che cosa significhi fare un libro? Gli studenti del Laboratorio di Editoria, progetto didattico e di ricerca annesso alla cattedra di Editoria libraria e multimediale affidata al professor Roberto Cicala, ora lo sanno: sono loro gli artefici autori e redattori di Note d’autore. Casi editoriali tra musica e letteratura, l’ultima novità editoriale della serie Quaderni del Laboratorio di Editoria, che, in una selezione di casi editoriali, offre al lettore un’ampia antologia di testi nati dal fortunato connubio fra codice verbale e codice musicale.
Il volume è stato presentato in Università Cattolica a Milano lo scorso 13 maggio in un incontro coordinato dalle curatrici dell’opera Valentina Giusti e Martina Vodola, con la partecipazione di Enrico Reggiani, professore di letteratura inglese nonché direttore dello Studium Musicale di Ateneo che firma anche la presentazione. Secondo battesimo per Note d’Autore è avvenuto durante il Salone Internazionale del Libro di Torino il 15 maggio scorso con Paolo Verri, laureato dell’Università Cattolica e già direttore del Salone e inventore, tra molto altro, di eventi culturali e musicali, attualmente direttore in carica della Fondazione Mondadori.
I partecipanti al Laboratorio non sono solo autori della pubblicazione, ma, cosa degna di maggior attenzione oggi, nel tempo in cui la galassia Gutenberg sembra forse allontanarsi per sempre dal nostro sguardo, diventano veri e propri apprendisti artigiani nell’officina editoriale del Laboratorio sviluppando in questo modo competenze in ogni ambito del laborioso processo di allestimento di un libro: dal titolo ai testi, dalla redazione alla correzione delle bozze, agli elementi paratestuali. Tutti insieme a lezione da Cicala hanno discusso sulla scelta del tema e del titolo del volume; poi ciascuno singolarmente ha intrapreso una fase di studio di un’opera da descrivere e presentare. A questo punto lo studente, accompagnato dall’esperienza di Valentina Giusti e Martina Vodola, diviene biblionauta fra biblioteche, archivi, cataloghi, librerie antiquarie, case editrici di tutto il mondo (molti infatti sono i casi internazionali) alla ricerca di informazioni sulla fortuna editoriale e dell’immagine della copertina della prima edizione di ogni opera presentata. A ciascun caso viene successivamente attribuito un titolo in grado di racchiuderne l’essenza in poche parole. Segue una citazione antologica considerata particolarmente rappresentativa del legame tra musica e letteratura. Tutto questo materiale è stato raggruppato in quattro sezioni: I, “Tra Vite e Autobiografie”, in cui spiccano le Lettere alla cugina di Mozart ma anche le allucinazioni tra jazz e tempo per Charlie Parker in Il persecutore di Julio Cortazar, o il viaggio nella Grecia del rebetiko di cui Capossela dà conto nel suo Tefteri. Il libro dei conti in sospeso. II, “Narrare la musica” con titoli come Sonata a Kreutzer di Lev Tolstoj, la musica di Beethoven che sconvolge l’animo del protagonista, o Novecento di Alessandro Baricco. III, “Note di studio”, dove si presenta per esempio La Nascita della tragedia di Nietzsche, o la pregiata raccolta di recensioni uscite a puntate sul «Corriere della Sera» a firma di Eugenio Montale, Prime alla Scala, opera pubblicata postuma nel 1981, anno di morte del poeta. IV, “Suoni e letture per l’infanzia”, sezione impreziosita dalla presenza de Il libro degli errori di Gianni Rodari e da Le mille e una note di Roberto Piumini.
Il lettore troverà molto altro: da Leonard Cohen a Guccini, da Daniel Barenboim a Ramin Bahrami.
In ultimo nella bibliografia finale sono riportate tutte le prime edizioni delle opere antologizzate nel volume e le eventuali edizioni da cui sono tratti i brani.
Fin dal primo numero stampato nell’ormai lontano 2004 i «Quaderni del Laboratorio» sono per loro stessa conformazione un invito alla lettura, libri che contengono al loro interno molti altri libri. Quest’anno Note d’autore vuole essere inevitabilmente anche una propedeutica all’ascolto.
La serie, giunta alla sua trentottesima pubblicazione, costituisce una rarità nel panorama universitario italiano: degli studenti costruiscono un libro per i propri colleghi. Un’esperienza analoga, più recente, è rintracciabile anche in Le risorse naturali in Africa: riflessioni e proposte, realizzata sempre con EDUCatt interamente da una sessantina di studenti del corso magistrale in Storia e Istituzioni dell’Africa presso la Facoltà di Scienze politiche e sociali guidati dalla curatrice del volume professoressa Beatrice Nicolini: entrambi esempi dell’Università-Laboratorio che interpreta nel modo più pieno l’esperienza dell’imparare facendo.

