Dalla Striscia di Gaza a Milano, una cooperazione che aiuta
I corridoi universitari rappresentano una risposta concreta e sicura a una situazione geopolitica che sta creando consistenti flussi migratori di difficile gestione. In questo contesto Casa Fogliani, che sostiene studenti in condizioni di estremo bisogno, annovera tra i beneficiari recenti quattro studenti provenienti da Gaza, accolti grazie alla rete con ASERI e l’associazione Francesco Realmonte.
In una situazione geopolitica sempre più critica, i corridoi universitari sono una soluzione sicura e regolare per ragazze e ragazzi rifugiati. Come segnalato dall’UNCHR, l’Agenzia ONU per i rifugiati, i fondi per gli aiuti umanitari sono in calo a livello globale e ad oggi solo il 9% dei rifugiati ha accesso all’istruzione terziaria.
La riduzione di corridoi umanitari sicuri e l’assenza di opportunità nei Paesi di primo asilo sono condizioni che alimentano da una parte pericolosi viaggi gestiti dai trafficanti e dall’altra un ulteriore impulso a proseguire questi viaggi in maniera irregolare.
A questo si aggiunge la difficoltà da parte delle regioni di garantire una borsa di studio a tutte le domande risultate idonee, passando così alle singole università l’onere di coprire economicamente tutte quelle borse che i fondi pubblici non sono in grado di erogare.
In questa cornice si colloca il marchio solidale Casa Fogliani, un progetto che ha l’obiettivo di sostenere, tramite il ricavato delle proprie iniziative, studenti in condizioni di estremo bisogno, molto spesso rifugiati.
A inizio giugno, grazie alla rete che si è formata con l’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali (ASERI) e l’associazione Francesco Realmonte, sono stati accolti quattro studenti e studentesse provenienti dalla Striscia di Gaza.
Le risorse di Casa Fogliani hanno consentito di garantire in prima battuta vitto, alloggio e apparecchiature elettroniche utili per gli studi, intervenendo per un supporto immediato anche nelle spese sanitarie, legali e in qualsiasi altra necessità che consenta loro di portare avanti serenamente il loro percorso universitario al Master in Middle Eastern Studies (MIMES) e al master in Relazioni d’aiuto in contesti di sviluppo e cooperazione nazionale ed internazionale.
Il progetto Casa Fogliani ha accolto ad oggi una trentina di giovani meritevoli che, soprattutto a causa dell’attuale instabilità geopolitica, si sono trovati in situazioni di estremo bisogno. Le iniziative solidali sono diverse e, accanto al Charity Shop online e in via Lanzone 24, l’officina creativa mette a disposizione i suoi prodotti sia nei menù del Ristorante.9 sia in eleganti bomboniere confezionate per le occasioni importanti.
Dall’idea che con un po’ di creatività tutte le occasioni sono utili per fare del bene, è possibile sostenere il progetto anche prenotando gli spazi del Ristorante.9 per cene su prenotazione, eventi privati e feste di laurea.

