Salute

Vaccinazione antinfluenzale: la strategia più efficace per proteggere sé stessi e gli altri

Ogni anno l’influenza torna a colpire tantissime persone, con sintomi spesso debilitanti e possibili complicanze. La dottoressa Vincenza Anzelmo ci spiega come vaccinarsi e seguire corrette abitudini igieniche permetta di affrontare la stagione invernale con maggiore sicurezza e di proteggere chi ci sta vicino.

L’influenza continua a rappresentare una malattia infettiva con forme cliniche anche gravi, con possibili e frequenti complicazioni e con rischio di ospedalizzazione. Non può essere considerata pertanto una “banale patologia di stagione”.

I virus influenzali, con stagionalità diverse a seconda delle latitudini entro cui si diffondono e con variabilità antigenica, sono responsabili di una malattia altamente contagiosa a carattere epidemico e talvolta pandemico, in grado di superare confini geografici e contesti sociali.

Una caratteristica dei virus influenzali è infatti la loro capacità di mutare: queste modifiche nella struttura permettono ai virus influenzali di eludere le difese immunitarie acquisite nelle stagioni precedenti, favorendo così una rapida diffusione dell’infezione. Per questo motivo, ogni anno la composizione del vaccino antinfluenzale viene aggiornata sulla base della sorveglianza epidemiologica che individua i ceppi virali in circolazione.

L’influenza è trasmessa per via aerea attraverso goccioline di muco e di saliva, con tosse e starnuti, ma anche semplicemente parlando vicino a un’altra persona e indirettamente attraverso il contatto con mani, oggetti e superfici appena contaminati dalle secrezioni respiratorie.

Per questo motivo, l’influenza si diffonde più facilmente nei contesti familiari, lavorativi e scolastici: tra congiunti, compagni di scuola o colleghi. Fattori determinanti per la diffusione sono gli ambienti confinati e/o affollati, come aule, uffici, mezzi pubblici, bar, cinema, ristoranti, mense.

È sempre utile ricordare il quadro clinico classico che si manifesta con insorgenza improvvisa di febbre elevata, oltre 38°C, malessere con sintomi generali (dolori muscolari e articolari, debolezza), sintomi respiratori (tosse, rinorrea), a volte congiuntivite. Anche per le persone sane i sintomi sono comunque debilitanti e limitano le normali attività. Possono manifestarsi quadri clinici gravi per le complicanze – come la polmonite – che, nei soggetti fragili, richiedono ricovero ospedaliero. La durata media della malattia è di una settimana, fino a dieci giorni, ma l’andamento clinico può essere diverso a seconda dei casi.

La vaccinazione antinfluenzale rappresenta una sfida vincente della sanità pubblica per prevenire la diffusione della malattia, tutelando la salute dei soggetti più fragili e vulnerabili, promuovendo il benessere diffuso della collettività. Il vaccino antinfluenzale è sicuro ed efficace, disponibile in diverse tipologie in rapporto alle diverse categorie di soggetti.

Nella circolare del Ministero della Salute Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2025-2026 è possibile consultare nella tabella 3 tutte le categorie per le quali la vaccinazione antinfluenzale stagionale è raccomandata e offerta gratuitamente. Le persone sane che non rientrano nelle categorie indicate dalla Circolare, per età o per attività professionale, possono comunque beneficiare della vaccinazione antinfluenzale per protezione personale e dei familiari, e per evitare postumi debilitanti che riducono le attività quotidiane e comportano perdite di giornate lavorative e di studio.

La campagna vaccinale si svolge ogni anno da ottobre a dicembre e il vaccino diventa efficace dopo circa due settimane dalla somministrazione, garantendo protezione per 6-8 mesi.

Il Medico di Medicina Generale rappresenta il riferimento per la vaccinazione antinfluenzale. In alternativa si può afferire a strutture sanitarie disponibili nei contesti lavorativi o di studio e ai portali regionali di prenotazione.

La vaccinazione antinfluenzale rappresenta certamente la più efficace strategia di prevenzione dell’influenza per evitare di contrarre la malattia e le manifestazioni cliniche più gravi.

La prevenzione dell’influenza si basa inoltre su comportamenti quotidiani che contribuiscono a contenere la diffusione del virus, come raccomandato dagli Enti istituzionali sanitari nazionali:

  • Lavarsi spesso le mani con acqua e sapone per almeno 40-60 secondi è un gesto fondamentale, così come l’uso di soluzioni idroalcoliche per almeno 20-30 secondi in alternativa.
  • Coprire naso e bocca quando si tossisce o si starnutisce, preferibilmente con fazzoletti monouso da smaltire subito.
  • L’uso della mascherina in presenza di sintomi respiratori può limitare il contagio tra i contatti stretti. Restare a casa nelle prime fasi della malattia aiuta a proteggere gli altri. È importante evitare il contatto ravvicinato con persone già ammalate e mantenere una distanza di almeno un metro.
  • Il virus può sopravvivere sulle superfici: toccarsi occhi, naso e bocca dopo aver manipolato oggetti contaminati favorisce l’infezione.

Con questi strumenti di prevenzione è possibile affrontare la stagione invernale in sicurezza.

[immagine a corredo: foto di Los Muertos Crew su Pexels]

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