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Cantieri aperti sull’abitare

Diversi cantieri nelle sedi dell’Università Cattolica testimoniano il rinnovamento dell’offerta abitativa che vuole soddisfare il bisogno di un alloggio sicuro e con servizi di qualità, ma soprattutto essere un modello che rientra a pieno titolo nel progetto educativo dell’Ateneo.

Con l’avvio del cantiere per la costruzione di una nuova struttura nella zona Pineta Sacchetti a Roma, che si aggiunge a quello già in corso per l’ampliamento del Nuovo Joanneum nella stessa sede e a quello del Ludovicianum a Milano, si concretizza lo sforzo dell’Università Cattolica per incrementare la disponibilità di posti e fronteggiare l’esigenza abitativa nei campus delle sedi.
A questi si aggiungono, grazie all’intervento della Fondazione Arvedi Bruschini, i lavori in corso a Cremona per la costruzione della nuova residenza universitaria destinata a coprire l’esigenza di quella sede, collocata a brevissima distanza dal Campus Santa Monica.
La nuova residenza romana, una volta pronta, offrirà 95 nuovi posti insieme a un miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale in cui sarà inserita, a due passi dal centro del Campus universitario, e andrà a sommarsi ai 150 nuovi posti del Collegio Nuovo Joanneum.
A Cremona i nuovi posti disponibili saranno 70; a Milano infine, a regime, il nuovo Ludovicianum sarà in grado di accogliere circa 110 studenti.

È uno sforzo, quello intrapreso dall’Università Cattolica, che intende non solo soddisfare in maniera moderna e adeguata alle esigenze una richiesta abitativa che ormai in molte città d’Italia è lievitata fino a divenire quasi incontrollabile, ma soprattutto vuole continuare nel rilancio del progetto di costruzione di comunità che condividano profondamente il progetto educativo dell’Ateneo e se ne facciano portatrici anche all’esterno, per la formazione integrale di solidi professionisti e persone in grado di incidere nella realtà in cui vivono.
Del resto il progetto Collegio fa parte del piano strategico dell’Ateneo, per la qualificazione di un’offerta tradizionalmente sempre molto alta e con caratteristiche originali rispetto a quelle di altri atenei: un alto livello di servizi, approfondimenti culturali, apertura all’internazionalizzazione, una proposta educativa a tutto tondo per la formazione integrale della persona sono gli ingredienti di un’offerta già nelle corde dei fondatori che, tutti insieme, hanno caratteristiche di completezza e di unicità.

Un impegno, dunque, che ci accompagnerà nei prossimi anni e che permette di guardare con fiducia al rinnovarsi del progetto Collegi, nell’anima dell’Ateneo fin dal lontano 1926, quando apriva il primo Pensionato di via Alessi a Milano che avrebbe anticipato il primo dei Collegi universitari, l’Augustinianum, un intero secolo fa.

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