EDUCatt nella prospettiva del piano strategico d’Ateneo
In questi mesi è andato definendosi il Piano strategico dell’Università Cattolica, cui EDUCatt è chiamata a partecipare interpretando proattivamente la propria funzione, per collaborare al meglio allo sviluppo delle linee su cui l’Ateneo intende muoversi nei prossimi anni.
Attraverso un percorso condiviso di raccolta di idee e di proposte si è sviluppata nei mesi scorsi la costruzione del Piano strategico dell’Università Cattolica per il triennio 2026-2028, che intende caratterizzare le scelte dell’Ateneo nei prossimi anni.
Si tratta di uno strumento programmatico, sviluppato con una modalità collaborativa che già in sé costituisce una innovazione, volto alla definizione delle politiche e delle azioni che interessano la comunità e la vita universitaria – un insieme complesso di persone, tempi e luoghi: in una parola la «vision» dell’Ateneo.
Di questo piano la Fondazione EDUCatt è parte, coinvolta direttamente come erogatore e gestore di servizi, ma anche come comunità di persone nella comunità più grande dell’università, cui appartiene.
Nelle linee strategiche, l’offerta abitativa tradizionalmente gestita da EDUCatt si caratterizza per le “comunità educanti” che si intende rilanciare, incrementando i posti disponibili ma anche rinnovando, grazie alla sinergia con l’Ateneo e l’Istituto Toniolo di Studi Superiori, il progetto dei collegi dell’Ateneo – da sempre uno dei fiori all’occhiello e un modello originale dell’Università Cattolica – in una prospettiva di merito, di internazionalizzazione, di formazione integrale della persona.
Nella chiave del contributo educativo vanno visti anche gli altri servizi, dalla ristorazione all’accompagnamento psicologico fino allo sport, per obiettivi che non siano soltanto – per fare un esempio – l’erogazione di pasti ma soprattutto la creazione di modelli alimentari in grado di indirizzare verso corrette abitudini e un’attenzione all’equilibrio nutrizionale e psicofisico, con effetti a lungo termine anche sull’impatto sociale, perché una popolazione educata a una buona alimentazione finisce per ridurre anche la cronicizzazione di malattie che pesano sulla comunità.
Così anche nell’interpretazione dei bandi di concorso e nella gestione delle agevolazioni economiche si tratta di immaginare fonti di sostentamento e modalità adeguate ai mutati tempi e alle esigenze degli studenti e delle loro famiglie, nelle tempistiche di erogazione, nella disponibilità dei fondi, nella semplificazione delle procedure.
Sono azioni esemplificative che costituiscono una interpretazione non nuova dei servizi, ma che alla luce del Piano strategico acquistano nuovo impulso e nuovi stimoli per raccogliere la sfida, che si misura anche con i fattori esogeni della riduzione delle risorse comuni.
È questo il senso di un percorso, che si svolge integrandosi con quello della sostenibilità e della cura della casa comune, di attenzione e accompagnamento delle studentesse e degli studenti e di tutte le altre componenti della comunità universitaria, cui EDUCatt intende continuare a contribuire ogni giorno grazie all’impegno e allo spirito di servizio delle persone che la compongono.

