Melanoma, il tumore della pelle da conoscere e prevenire
Riconoscere in tempo i cambiamenti della pelle può fare la differenza. La dottoressa Elena Roscetti, dermatologa del Centro Sanitario di Milano e medico della LILT Lega per la Lotta ai Tumori di Milano, spiega cos’è il melanoma, chi è più a rischio e come effettuare un corretto autoesame dei nei, sottolineando il ruolo chiave della prevenzione e dei controlli dermatologici, che fanno parte dell’offerta del Centro Sanitario della Fondazione EDUCatt.
Cos’è il melanoma
Il melanoma è un tumore maligno della pelle che si sviluppa a partire dalle cellule dell’epidermide deputate alla produzione di melanina, i melanociti. Il melanoma tende a svilupparsi “de novo”, nella maggior parte dei casi, ossia in aree della cute prive di nei, anche se può capitare, meno frequentemente, che un neo già esistente evolva in melanoma. Il melanoma spesso si presenta con una forma estremamente simile a quella dei nei, per questo non sempre è facile accorgersi di eventuali modifiche occorse alla propria cute. Il dermatologo, in sede di visita, valuta i nei del paziente tramite il dermatoscopio, uno strumento non invasivo che consente l’osservazione di particolari caratteri dermoscopici ben noti e ormai imprescindibili per lo specialista per fare la diagnosi di lesioni sospette.
Il melanoma può svilupparsi sia in aree fortemente esposte alla luce solare, come braccia, viso o dorso, sia in punti meno esposti, come le piante dei piedi, l’area genitale o il cuoio capelluto. Anche le mucose della bocca e degli occhi possono, inoltre, essere interessate dal melanoma, dunque è importante non sottovalutare questa tipologia di tumore e non ritenere che si possa sviluppare solamente in corrispondenza dei nei o esclusivamente a causa di un’eccessiva esposizione ai raggi solari.
Il melanoma, infatti, è un tumore a elevata aggressività che, se non diagnosticato precocemente, in fase avanzata può evolvere in metastasi. Tuttavia, quando diagnosticato in fase precoce ha ottime possibilità di guarigione definitiva tramite un intervento, di norma, ambulatoriale in anestesia locale.
Chi è a rischio di sviluppare un melanoma
Il melanoma interessa, in particolare, le persone con fototipo chiaro o addirittura “rutili”, ossia con la pelle estremamente chiara spesso interessata da lentiggini (efelidi), gli occhi chiari e i capelli rossi. Tuttavia, tendono a essere interessate da melanomi anche le persone con un numero estremamente elevato di nei (> 100).
I fattori di rischio che aumentano la possibilità di sviluppo di melanoma sono inoltre:
- familiarità;
- storia personale di pregresso melanoma;
- eccessiva esposizione ai raggi del sole per motivi lavorativi e/o ludici. In particolare, le ustioni in età infantile-adolescenziale sono quelle che sembrano predisporre maggiormente alla futura insorgenza di melanoma.
Inoltre, va rimarcato come anche l’uso di lampade, docce e lettini abbronzanti sia un fattore di rischio importante per sviluppare melanoma ed altri tumori cutanei.
Bisogna tuttavia sempre tenere presente che il melanoma può interessare qualunque individuo, anche coloro che hanno la pelle scura o che non prendono il sole.
La visita dermatologica e l’autoesame
La visita dermatologica è fondamentale per individuare eventuali lesioni sospette clinicamente e analizzarle dermoscopicamente per determinarne eventuali anomalie. Se il melanoma viene asportato in fase precoce la prognosi sarà tendenzialmente favorevole, mentre quando viene individuato a uno stadio più avanzato può comportare la diffusione extracutanea e il rischio di metastasi. Per questo è consigliato effettuare a cadenza regolare (almeno una volta all’anno) un consulto con un dermatologo a partire dall’adolescenza. Inoltre, è molto importante richiedere una valutazione dermatologica tempestiva se si notano modifiche dei propri nei o la comparsa di nuove lesioni.
A questo proposito risulta di fondamentale importanza l’auto osservazione della propria pelle, che si fonda sulla regola del “ABCDE”, un acronimo che aiuta a ricordare più facilmente gli aspetti a cui prestare attenzione quando si osservano i nei:
- Asimmetria: il melanoma spesso è asimmetrico, mentre un neo è normalmente simmetrico.
- Bordi: i bordi del melanoma sono spesso irregolari, quelli dei nei, di norma, regolari.
- Colore: il colore del melanoma è spesso disomogeneo, mentre risulta uniforme nella maggior parte dei nei.
- Diametro: il melanoma può superare i 5-6 millimetri, cosa che raramente accade a un neo.
- Evoluzione: le lesioni che evolvono in dimensioni e aspetto nel tempo vanno maggiormente attenzionate (dimensione, forma, colore, elevazione o la comparsa di sintomi come prurito) mentre le lesioni benigne, solitamente, restano stabili.
Un auto esame dovrebbe essere eseguito idealmente una volta al mese seguendo questi passaggi. Con una buona illuminazione:
- Esame frontale: in piedi davanti a uno specchio a figura intera esaminare il viso, il collo, il torace e l’addome. Per le donne è importante sollevare il seno per controllare anche la piega sottomammaria.
- Esame degli arti: controllare entrambi i lati delle braccia, le ascelle, la parte dorsale e palmare delle mani, tra le dita e sotto le unghie (attenzione agli smalti tenuti a lungo che impediscono l’osservazione del letto ungueale sotto).
- Esame del dorso e delle aree difficili: con l’aiuto di uno specchio a mano, esaminare la nuca, le spalle, il dorso, i glutei e la parte posteriore degli arti inferiori. Per le aree difficili da vedere come il cuoio capelluto, meglio con i capelli bagnati, con l’assistenza di un familiare facendo delle righe con il pettine.
Inoltre, soprattutto nelle zone poco visibili, in particolare posteriormente, è utile fare delle fotografie per documentarne l’aspetto clinico, poter fare un confronto nel tempo e osservare un eventuale cambiamento. È bene scattare foto dei singoli nei più significativi come anche scattare foto che evidenzia i nei della zona esaminata nella loro globalità per fissare i rapporti tra gli stessi.
Con il mese di maggio vengono nuovamente riproposte, per la sede di Brescia, le visite dermatologiche presso il Centro Sanitario, finalizzate soprattutto alla prevenzione e alla diagnosi precoce dei tumori della pelle. La campagna dermatologica è finalizzata a sensibilizzare la popolazione universitaria sull’importanza di controllare regolarmente la cute e i nevi presenti sul nostro corpo per riconoscerne tempestivamente il cambiamento.
La proposta del Centro Sanitario, che si concentra nelle date del 13 maggio e del 17 giugno, verrà rinnovata anche nei mesi di ottobre e novembre. L’offerta è rivolta a studenti, personale docente e non docente, laureati, famigliari. Per informazioni e prenotazioni è necessario chiamare il numero 02.72.34.26.04.
Sempre presso il Centro Sanitario di Brescia, nella giornata di mercoledì dalle ore 14 alle ore 17, è presente in sede la dottoressa Chiara D’Adda, medico di medicina generale, disponibile per visite mediche, prescrizioni, informazioni sanitarie e consigli per uno stile di vita sano. L’accesso è gratuito e non necessita di appuntamento.
[immagine a corredo: foto di cottonbro studio su Pexels]

