Salute

Diete fai-da-te e Intelligenza Artificiale, indicazioni e limiti

Le diete ipocaloriche e i piani alimentari generati dall’Intelligenza Artificiale sono sempre più diffusi, spesso percepiti come soluzioni rapide ed efficaci per perdere peso. Tuttavia, il ricorso a schemi alimentari non personalizzati e privi di supervisione professionale può comportare rischi significativi per la salute, soprattutto nei soggetti più vulnerabili. La parola all’esperto, il professor Giacinto Miggiano.

Lo stile di vita delle società occidentali sta portando a un notevole incremento della percentuale di persone in sovrappeso o obese, arrivando quasi al 60% della popolazione dei Paesi sviluppati. Studi epidemiologici mostrano come la serietà di tale problema aumenti col passare degli anni, divenendo rilevante persino nei Paesi in via di sviluppo.

La ragione alla base dell’aumento di peso della popolazione si trova nello squilibrio tra l’assunzione di calorie e il dispendio energetico, la facile reperibilità di cibi ipercalorici e di porzioni extralarge, come anche la riduzione dell’attività fisica al lavoro e nel tempo libero.

In questo contesto socioculturale, le diete ipocaloriche sono diventate incredibilmente popolari, in quanto disegnate per far perdere rapidamente peso mediante un drastico taglio degli introiti calorici. Tuttavia la perdita di peso (sebbene a volte sia notevole!) è anche spesso a breve termine: meno del 20% degli individui riesce a mantenere il peso ottenuto, determinando il cosiddetto “effetto yo-yo” delle diete ipocaloriche. Tali tipi di diete tuttavia vengono utilizzate anche come mezzo di realizzazione personale, in una società dove la bellezza è direttamente legata al peso corporeo.

Le diete ipocaloriche tuttavia possono causare vari effetti indesiderati (metabolici e psicologici) e in alcuni casi aggravare persino il problema che inizialmente si erano proposte di risolvere.

Ultimamente, con il diffondersi dei programmi di Intelligenza Artificiale (chatbot) soprattutto fra adolescenti e giovani, sono divenute di moda le diete indicate per perdere peso sottintendendo che si possa (nell’affrontare un piano dietetico dimagrante) fare a meno del ricorso a esperti nel campo della nutrizione. È da sottolineare infatti che tali programmi possono determinare dei rischi per la salute soprattutto se riguardano individui in crescita, donne in gravidanza, pazienti con presenza di malnutrizione da varie altre cause; tali diete spesso prevedono da una parte un apporto in energia (calorie) inferiore, che non assicura nel tempo uno sviluppo adeguato, mentre propongono un apporto esagerato di proteine, di grassi e zuccheri semplici e ridotto invece in carboidrati complessi. Anche l’apporto consigliato di minerali (macro- e micro-minerali) e vitamine risulta invece non seguire sempre le attuali linee guida nel campo della nutrizione. Tali programmi perciò, proposti per il calo di peso, risultano non equilibrati col pericolo di compromettere, piuttosto che mantenere e promuovere, un corretto stato di salute.

Infine, la mancanza di attenzione e cura degli aspetti emotivi (perché, cosa, quanto, come, quando si mangia?) rende questi strumenti non idonei per una risoluzione duratura del problema del controllo del peso.

In definitiva le tecniche che ricorrono all’uso della Intelligenza Artificiale non possono essere considerate come dei consulenti, ma – se mai – fungere solo da supporto, affidandosi sempre e comunque a professionisti esperti nel campo della nutrizione.

[L’immagine a corredo è stata generata tramite ChatGPT.]

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