EditorialeIn EDUCatt

Un bilancio che guarda al futuro

Con la chiusura dell’anno contabile 2025 e la presentazione del bilancio consuntivo si è concretizzata ancora una volta l’occasione di riflettere sulla qualità dei servizi e sulle sfide cui la Fondazione per il diritto allo studio dell’Ateneo è chiamata a rispondere.

Con la presentazione del Bilancio consolidato 2025 si è chiuso per EDUCatt anche ufficialmente un altro anno di gestione, il diciottesimo, in cui la Fondazione voluta dall’Università Cattolica ha cercato di rispondere a sfide sempre più urgenti nella gestione dei servizi rivolti alla comunità universitaria, facendo i conti con un contributo regionale – destinato alla gestione degli interventi regionali per il Diritto allo Studio Universitario – che dal 2018 si è ridotto di più della metà.
Il contributo di quell’anno partiva peraltro da una cifra già dimezzata rispetto al 2012, anno in cui è stato emanato il d.lgs. 68/2012 che ha immaginato un sistema integrato di strumenti e servizi per la garanzia del diritto allo studio in cui lo Stato e le Regioni sono attori a fianco delle Università, chiamate a organizzare i propri servizi e promuovere le attività rivolte agli studenti.

Un quadro non semplice ma ormai stabile, quello della riduzione dei contributi, che nel corso del 2025 ha dovuto tener conto anche di altri fattori esterni, dal perdurare delle crisi internazionali in corso ai conseguenti incrementi dei costi per materie prime ed energia necessari a erogare i servizi.

In questo contesto EDUCatt ha cercato di continuare a evolvere, e dove possibile a incrementare, qualità e quantità dei servizi, anche grazie all’intervento diretto dell’Ateneo.

Per fare qualche esempio: l’Università Cattolica è intervenuta finanziando con risorse proprie la copertura totale delle borse di studio – un impegno importante, che si concretizza dal 2011, non comune nel panorama nazionale – per garantire a tutti gli studenti risultati idonei di ottenere effettivamente il beneficio della borsa di studio.

Ma importanti interventi sono stati progettati o avviati anche nella residenzialità, con la prospettiva di apertura e ampliamento di nuove strutture a Roma e a Cremona, che si aggiungono ai cantieri aperti a Milano e alla revisione di numerosi accordi con partner specializzati per fronteggiare l’emergenza abitativa in tutti i campus dell’Ateneo.
La prospettiva è quella di incrementare la disponibilità di posti letto qualitativamente adeguati alle richieste e all’esigenza secondo un percorso che porterà auspicabilmente l’offerta, nel giro di alcuni anni, a quasi 2.000 posti letto complessivi, anche in risposta alle esigenze di internazionalizzazione dell’Università.

Nella ristorazione è passato inoltre alla fase operativa il “Canteen Health and Sustainability Project” (CHSP), un progetto nato grazie alla collaborazione tra EDUCatt e docenti e ricercatori di diverse facoltà e dell’ATS Città Metropolitana di Milano per indagare abitudini e stili di vita degli studenti – alimentazione, attività fisica ed eventuali comportamenti legati alla salute –  con l’obiettivo finale di progettare percorsi di miglioramento per rafforzare il ruolo della ristorazione collettiva come parte integrante del contributo di EDUCatt al progetto educativo dell’Ateneo.

Sempre nell’ambito del benessere personale, è cresciuta ancora l’offerta sportiva nelle sedi in cui il servizio è attivo, nell’ottica della condivisione e dell’incontro, sia con la partecipazione delle squadre istituzionali dell’Ateneo a tornei e campionati universitari che con la proposta di corsi e attività di fitness. E, dall’altro lato, è stata ulteriormente migliorata la copertura dei servizi sanitari disponibili nelle sedi e garantito l’accesso a un maggior numero di studenti, anche grazie ai finanziamenti previsti dal PNRR, ai servizi di consulenza psicologica per aiutare a comprendere e affrontare problematiche personali, familiari e universitarie.

Come è evidente, si tratta anche in pochi esempi di un gran numero di impegni in cui la Fondazione è riuscita a mantenere la gestione in linea tra quanto previsto e consuntivo, che testimonia di una solidità operativa in grado di raggiungere, ove se ne diano le condizioni di partenza favorevoli, anche una sostenibilità di lungo periodo.

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